Attaccati al tram

tram-milano--324x230.jpgOre 17:00 di una giornata qualsiasi.

Decido di andare a Milano, il giorno dopo, devo recarmi in Corso Sempione, non avendo voglia di andare in auto (pur sapendo che è il modo più comodo, anzi l’unico accessibile) provo ad informarmi sulla possibilità dei treni e dei mezzi pubblici a Milano.

Devo tornare a Milano, anche tra qualche giorno, questa volta in Piazza Cadorna, pertanto mi informo per i due viaggi nel capoluogo lombardo.

Penso che è molto tempo che non prendo i mezzi pubblici a Milano, non ho un bel ricordo ma sicuramente sono stati fatti molti passi avanti in questo settore e poi dal 16 gennaio 2012  è entrata in vigore l’Area C (www.areac.it), il provvedimento che ha l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita per chi vive, lavora, studia e visita la città. L’Area C è stata creata per:

  • ridurre il traffico nella Cerchia dei Bastioni 
  • favorire lo sviluppo delle reti di trasporto pubblico
  • reperire risorse da destinare alla “mobilità dolce”: piste ciclabili, aree pedonali, Zone 
  • migliorare complessivamente la qualità urbana attraverso la riduzione del numero di incidenti, la sosta selvaggia, l’inquinamento acustico e atmosferico.

Visito il sito dell’ATM :

(http://www.atm-mi.it/it/ViaggiaConNoi/Disabili/Pagine/ATMperidisabili.aspx) e mi accorgo con mio grande stupore, che non c’è alcun problema per un rotellato, nel dover prendere un mezzo pubblico nella modernissima Milan, basta telefonare al numero verde (ATM 800.80.81.81)  e tutto è sistemato.

“ATM ha realizzato una mappatura completa dei mezzi e delle infrastrutture secondo
l’indicatore Full Handicap Compliance (FHC), da cui è emerso un livello di accessibilità dei mezzi di trasporto pubblico cittadino pari al 56%, valore per cui Milano si colloca, a confronto con le principali realtà a livello mondiale, in posizione intermedia ma in posizione superiore rispetto a città europee come Londra e Berlino. L’obiettivo del piano è di migliorare, nel corso del prossimo triennio, il livello di fruibilità del trasporto per le persone con disabilità da un lato e, dall’altro, di assicurare un più comodo e facile uso dei mezzi alle persone anziane, alle famiglie che  viaggiano con bambini o a chi si sposta con bagagli”.

Te pensa come sono negativo, invece….

atm,disabili,milano,tramChiamo il numero verde e una gentilissima signorina, mi spiega che per quanto riguarda il collegamento “Stazione Centrale – Piazza Cadorna”, non vi è alcun problema ci sono gli ascensori e i mezzi sono accessibili, devo solamente chiamare, il numero verde 30 minuti prima di partire, per fare in modo che ATM verifichi che tutto sia funzionante.

“WOW –  non mi pare vero”-  penso tra me e me

La Signorina mi spiega poi che, per il tragitto “Stazione Centrale – Corso Sempione”, il collegamento è servito dai tram vecchi ma che non devo temere devo solamente indicargli l’orario del mio percorso e l’ATM si mobiliterà per rendere accessibile il mio “viaggio”

 “ARIWOW – ora mi pare di sognare” –  ripenso tra me e me.

La signorina mi dice che verrò contattato a breve da un operatore per i dettagli.

Intanto che attendo la chiamata dell’Atm, avviso Trenitalia (bisogna chiamare un numero verde per lo meno 24ore prima della partenza).

Scopro in questo modo (in realtà già lo sapevo) che sulla tratta INTERNAZIONALE, Domodossola – Milano, posso salire solamente sui treni ad alta velocità e non in quelli regionali (che partano ad ogni ora). Per il mattino ho due possibilità ma per il rientro devo attendere sino alle 17:25, prima non è possibile.

Tra qualche giorno ho un appuntamento a Milano (Piazza Cadorna) dalle 10:00 alle 13:00, ti pare che posso restare in stazione sino alle 1730? – Va beh, evito andrò in auto.

Funzionava il tragitto urbano ma non quello ferroviario.

Prenoto comunque il biglietto ferroviario per il giorno dopo.

Dopo pochi minuti mi chiama la gentilissima Signorina ATM,  mi dice che per quanto riguarda la tratta “Stazione Centrale –  Corso Sempione”, dovevo chiamare con maggior anticipo.

Le chiedo quanto in anticipo e mi risponde per lo meno 48 o 72 ore prima.

La Signorina ATM è imbarazzata, persino lei si rende conto della cagata che mi sta dicendo. Non mi va di essere maleducato, con una ragazza che lavora in un call center e che non c’entra nulla con la cretinaggine del nostro Bel Paese.

Cioè riepilogando: un rotellato nel 2012, per prendere un tram accessibile (mezzo pubblico) in Corso Sempione (uno dei corsi principali di Milano) deve avvisare almeno 48 ore prima.

Beh, direi che è notevolmente migliorata l’accessibilità a Milan ed effettivamente può considerarsi alla pari di Londra e Berlino.

Te pensa !!!

Ah ah ah ah ah ah !!! Ah ah ah ah ah….

Ore 18:00: ho perso un ora della mia vita a farmi prendere per i fondelli dai siti di ATM e Trenitalia.

Vado ad inquinare in auto che è meglio e mi attacco al tram….


Attaccati al tramultima modifica: 2012-03-18T20:06:18+00:00da rotex70
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2 pensieri su “Attaccati al tram

  1. Bella la tua pagina e le tue considerazioni. Io sono portatrice di h. per gravi problemi cardiaci, ma rispetto a te ho qualche problema, non dico in più, ma diverso. Il mio H. non si vede e quindi quando chiedo di usare un montascale mi guardano storto, seppure mi stanno a sentire. A me non va di mettermi a snocciolare i miei problemi ogni volta e quindi quasi sempre rischio… Sui mezzi pubblici inutile chiedere un posto a sedere..
    La Metro di Roma, nella parte più vecchia (Linea A) ha pochi ascensori o mezzi di risalita. La Linea B è meglio dotata ma serve zone meno centrali per cui spesso gli impianti di risalita vengono disattivati x mancanza di personale specie nella stazione che è vicina a casa mia. Spesso succede che io parta e trovi gli impianti accesi, ma al ritorno, per me più faticoso perchè devo salire parecchie scale, trovi tutto spento.
    Alle mie denunce all’ATAC che gestisce la Metro ho avuto una sola risposta, e pochissimi fatti! Hai qualche idea? Anche perchè potendo camminare, a me il permesso x girare e posteggiare in città non me l’hanno dato. Un saluto Loredana

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