Nuovi diritti per chi viaggia in bus, l’Europarlamento vara un regolamento.

Articolo di Monica Rubino tratto da Reppublica.it

Nuovi diritti per chi viaggia in bus, l’Europarlamento vara un regolamento.

bus.pngA sette anni dal primo decalogo per i passeggeri degli aerei, seguiti da quelli di treni e navi, arriva la normativa a tutela degli utenti di pullman. Si va dai casi di risarcimento e assistenza in caso di incidente, ai casi di disabilità, a ritardi e cancellazioni.

L’ultima pietra nella costruzione di una normativa europea sui diritti dei passeggeri è stata posata. Dopo sette anni dall’adozione del regolamento 261/2004 sui diritti dei passeggeri aerei 1, quattro anni da quello sul trasporto ferroviario (1371/2007) e uno da quello sui trasporti via acqua (1177/2010), il Parlamento europeo ha appena approvato un nuovo regolamento che rafforza i diritti di tutti quei cittadini che scelgono di viaggiare in pullman e bus.

L’approvazione di queste nuove norme è frutto di un percorso travagliato, iniziato nel 2008 con la proposta della Commissione, il cui obiettivo era quello di instaurare diritti per i passeggeri paragonabili a quelli già esistenti e applicati per altri tipi di trasporto, oltre che assicurare condizioni di concorrenza tra i diversi vettori europei, secondo le regole del mercato unico. Parlamento e Consiglio sono arrivati a un accordo di compromesso solo dopo due anni di negoziati. Secondo il Centro europeo dei consumatori l’accordo raggiunto “è da considerarsi equo e rispettoso sia dei passeggeri che delle imprese del settore”.

Il regolamento entrerà in vigore nel 2013.

Sono cinque i punti fondamentali dell’accordo:
ambito di applicazione. Il nuovo regolamento si applica a tutti i servizi regolari, nazionali o transfrontalieri che coprano distanze eguali o superiori ai 250 km. Ciò nonostante, per tutti quei passeggeri che effettuano viaggi più brevi si applica comunque una lista di 12 diritti fondamentali (che sarà pubblicata entro l’estate 2011), rivolti in particolar modo alle persone con disabilità o a mobilità ridotta-deroghe limitate nel tempo. A differenza della prima posizione del Consiglio, che chiedeva un periodo di deroga all’applicazione del regolamento di 15 anni, l’accordo finale prevede che gli Stati membri possano esentare i servizi regolari nazionali dal rispetto delle nuove norme per una durata massima di quattro anni, rinnovabili una sola volta. Nonostante la possibilità di deroga, i 12 diritti fondamentali ne sono esclusi.

risarcimento e assistenza in caso di incidente. Se si tratta di perdita o danni ai bagagli, è previsto un massimale di almeno 1.200 euro, mentre in caso di lesioni personali o decesso il massimale dovrà essere di almeno 220mila euro per passeggero. Inoltre, sempre in caso di incidente, i passeggeri hanno anche diritto ad un’assistenza corrispondente alle necessità del momento, vale a dire cibo, trasporto e alloggio, per un massimo di 80 euro a notte per due notti.

diritti dei passeggeri in caso di cancellazione o ritardo. In caso di cancellazione del viaggio, ritardo superiore ai 120 minuti o vendita di più biglietti rispetto ai posti disponibili (overbooking), ai passeggeri deve essere immediatamente data la possibilità di scegliere tra proseguire il viaggio, partire con un altro bus senza pagare un supplemento o essere rimborsati integralmente del costo del biglietto. Nel caso in cui non venga offerta nessuna alternativa per partire, il vettore ha l’obbligo non solo di rimborsare integralmente il biglietto, ma dovrà anche prevedere un ulteriore risarcimento pari al 50% del prezzo del titolo di viaggio. Nel caso in cui il viaggio cancellato preveda una durata di oltre tre ore o nel caso in cui la partenza sia ritardata di almeno 90 minuti, la compagnia dovrà fornire assistenza sottoforma di pasti e alloggio, per un massimo di due notti ad 80 euro l’una. Quest’obbligo viene meno nel caso in cui l’evento sia dovuto a cattive condizioni meteorologiche o catastrofi naturali. Malgrado ciò, non viene mai meno l’obbligo per il vettore di fornire ai passeggeri tutte le informazioni necessarie.

diritti dei passeggeri con disabilità. Le persone disabili o a mobilità ridotta avranno il diritto di ricevere un’assistenza adeguata dalla compagnia di autobus, che va avvisata entro 36 ore prima della partenza. Nel caso in cui il vettore non sia nella possibilità di fornire l’assistenza, il passeggero potrà richiedere di essere accompagnato da una persona a sua scelta, senza pagare alcun supplemento. Inoltre, qualunque danno o perdita delle attrezzature di assistenza come le sedie a rotelle, dovrà essere risarcito.

Piano piano anche il trasporto pubblico su strada inizia a “muoversi” sulla strada della civiltà e soprattutto della modernità.

 

Nuovi diritti per chi viaggia in bus, l’Europarlamento vara un regolamento.ultima modifica: 2011-03-06T17:31:00+00:00da rotex70
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