BIT 2011

B_1.jpgOggi visita al BIT, ovvero alla Borsa Internazionale del Turismo, alla fiera di Milano.

Anni fa andavo con il trolley, lo riempivo di chili e chili di depliants di ogni genere, era per me fonte di ispirazione per i viaggi che avrei organizzato durante l’anno, raccogliendo cataloghi ed indirizzi vari, mi venivano in mente nuovi posti da visitare.

Inoltre mi dava la possibilità di chiedere informazioni relativamente all’accessibilità sia delle strutture che del luogo che volevo visitare.

Negli ultimi anni il mio trolley si era riempito sempre di meno, avevo pensato che era perché avevo imparato a selezionare, scegliendo il materiale più interessanti senza farmi prendere dall’ingordigia, come accade quando ci si trova davanti ad un buffet gratuito.

Ci restavo dal mattino alla sera, uscendo stremato e cotto…

Oggi invece, nonostante fosse domenica,  non vi era molta gente, era tutto molto tranquillo.

Prendere depliants non ha più senso, perché alla fine rimandano a visitare i siti su internet. Resto sorpreso quando chiedendo, nei vari stands, informazioni relativamente all’accessibilità, gli operatori mi rimandano sempre ai siti.

Bit2011_0.gifMi chiedo pertanto, mentre torno a casa, dopo aver girato tutti i padiglioni in pochissime ore e con due borse leggere di depliants, che senso ha visitare le fiere nell’era del web.

Forse dovrebbero dare informazioni, idee e stimoli che non si trovano in altri luoghi e nemmeno nel web, mi rendo conto che non è facile, certo è che la formula delle brochure non ha più senso.

A questo punto mi conveniva restare a casa sul divano e navigare sul web, anziché passare la giornata tra gli stand del BIT.

 

BIT 2011ultima modifica: 2011-02-20T20:45:31+00:00da rotex70
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