Convegno Internazionale turismo accessibile

Ad Alba l’11 e 12 giugno si è tenuto il convegno internazionale “Sviluppo del turismo per tutti”.

Ho partecipato alla prima giornata e devo dire che ero andato tutto elettrizzato, in quanto un convegno internazionale sull’accessibilità e sul turismo per tutti è un grande passo avanti, un bel segnale di ottimismo !!

Ho partecipato da turista “rotellato”, da persona che viaggia, che si sposta e che ha come unica diversità quella di uscire tutti i santi giorni con una sedia con le ruote attaccata al culetto.

Man mano che i relatori parlavano il mio iniziale entusiasmo è calato, i dati, le decisioni politiche, le varie manovre economiche che mettono come secondarie la disabilità mi ha decisamente demotivato.

Quando si comprende che a Roma per esempio su 2500 autobus, solo 950 sono accessibili, oppure che a Genova su 800 autobus solo 250 possono essere utilizzati dai disabili, o che in Italia su 4000 stazioni ferroviarie solo 250 possono essere utilizzare dai rotellati, senza poi parlare delle nuove scelte della manovra finanziaria che elevando dal 74% al 85% la percentuale d’invalidità, le persone con la sindrome di down perderanno l’assegno d’invalidità di € 256,67 al mese, ma dall’altra parte come ha detto Tremonti è una spesa effimera…

Quando in una società si è considerati come “effimeri” come si può solo “pensare” al “diritto” al turismo accessibile ???

Il turismo accessibile non significa una vacanza accessibile, ma è la possibilità di muoversi e spostarsi come qualsiasi altro individuo.

Basta leggere la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, in particolare all’art 9 “Al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli aspetti della vita, gli Stati Parti adottano misure adeguate a garantire alle persone con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri, l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione, compresi i sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione, e ad altre attrezzature e servizi aperti o forniti al pubblico, sia nelle aree urbane che in quelle rurali.”

Se sicuramente c’è ancora molto da fare è anche vero che molto è stato fatto e ci sono esempi, come la città di Venezia che nonostante sia l’unica città pedonale al mondo è anche una delle più inaccessibili, per via dei moltissimi ponti con gradini, ma è anche riuscita a trovare delle soluzioni alternative che hanno fatto si che sia quasi interamente accessibile (www.veneziapertutti.it ).

Anche se poi gli sforzi di rendere accessibile “l’antico” vengono resi vani dando l’autorizzazione ad un progetto monumentale come il ponte di Calatrava che è e sarà totalmente inaccessibile ai disabili.

Convegno Internazionale turismo accessibileultima modifica: 2010-06-16T22:24:00+00:00da rotex70
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