Statua della libertà

IMG_5362.JPGMi ero preparato al freddo….

Le altre mie volte newyorchesi, erano state autunnali e primaverili e ricordavo molto bene quanto New York possa essere gelida, con quel suo vento che ti entra nelle ossicine.

Così in valigia è stato messo un abbigliamento degno per un impresa polare.

Mi aspettavo il freddo, ma non così tanto, anche se devo dire che le maglie termiche, le felpe super felpate e le calzamaglie superprotette hanno fatto la loro funzione.  

IMG_5350.JPGIl freddo in alcuni giorni è stato veramente intenso, i tg dicevano che erano 30 anni che non era così gelido. Che c… che fortuna !!! ;))

Si sono toccate temperature con -20 gradi.. brrrrr

A questo va aggiunta la nostra “intelligenza” di piccoli turisti fai da te, che in una delle giornate più rigide, decidiamo di andare a Liberty Island a vedere la statua della libertà. Luogo sempre ventilato e freddo (zona portuale dall’altra parte), lascio all’immaginazione e alle fotografie come ci sentivamo quel giorno.

Mi viene da sorridere a ripensare alla follia di starcene lì, incappucciati, bardati e coperti in fila per ore, mentre scendevano pezzettini di ghiaccio dal cielo e il vento che soffiava forte, per pagare prima un biglietto d’entrata e poi per prendere un traghetto che ci avrebbe portati a vedere la statua della libertà.

P1040206.JPGCerte volte si fanno delle cose che non sono molto comprensibili.

Sembrava che stessimo girando le scene di un film sull’arrivo degli emigrati; come loro eravamo infreddoliti, ci stringevamo per proteggerci dal freddo, come loro veniamo smistati…

Loro avevano una ragione di vita, noi una ragione di status.

 

 

 

 

IMG_5372.JPGAvere la foto sotto la statua non ha pari !!

La fila, come sempre, la evito, sono questi i momenti in cui sono felice di essere un handy, in quanto evito tutte le file e passo/passiamo davanti a tutti, come dei veri vips….

Insomma se la carta “handicap” non la gioco in queste occasioni, quando devo giocarmela ?! 😉

 

Il mega controllo che viene fatto prima di entrare è identico a quello fatto in aeroporto, ed è stupendo doversi togliere la giacca, le scarpe, la sciarpa, i guanti, gli occhiali, le cinture e chissà cos’altro, insomma ci viene chiesto di disfare l’armatura che, con tanta cura, avevamo costruito prima di uscire ai -20 gradi….

Alla fine si è pronti per la fatidica foto sotto la statua della libertà.

Resto immediatamente deluso, in quanto mi sembra di vedere il Sancarlone di Arona; vivendo vicino ad Arona, ed avendo una zia che abita, praticamente, di fronte al Sancarlone (www.lagomaggioreonline.it/statua_san_carlo_borromeo.htm), che è alto in tutto m. 35, la statua della libertà (il cui corpo è alto m. 46) non mi sembra nulla di che…anzi…

E’ sicuramente più affascinante vederla da lontana o in fotografia.  

IMG_5384.JPGDopo,  non resta che visitare il museo dell’immigrazione che da un idea ben precisa di quello che vivevano gli immigrati quando arrivavano in terra d’America.

 

 

 

 

 

IMG_5392.JPGA parte il freddo e forse l’inutilità di andare a vedere la statua, anche se credo che una volta nella vita vada fatta, è bellissimo rientrare durante l’ora del tramonto, con le luci naturali ed artificiali dello skyline di Manhattan che si specchia sull’acqua.IMG_5397.JPG

IMG_5398.JPG
Statua della libertàultima modifica: 2010-01-19T17:33:57+00:00da rotex70
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2 pensieri su “Statua della libertà

  1. MA NOOOO DAIIII… NO COME IL SANCARLONE!!!!! CHE DELUSIONEEE!!!!
    A me NY non ha mai ispirato molto… o meglio, diciamo che ci sono mete che mi ispirano molto di più quindi se devo scegliere….
    Però ammetto che in questi ultimi anni la sto rivalutando… e continuavo a pensare che se ci fossi andata avrei voluto farlo nel periodo natalizio… perchè in quel periodo deve essere proprio speciale!!!!
    Ora devo dire che i vs racconti mi stanno facendo venire una gran voglia di visitarla… ma sul periodo comincio ad avere dei dubbi!!!!!! BRRRRRR

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