Imprevisto berlinese

Come ogni viaggiatore che si rispetti, parto sempre con la guida della Lonly Planet.

Cosi mentre ero a Berlino ero curioso di vedere la famosa vita notturna della capitale tedesca, cosi mi affido alla guida.

Leggo che in una certa zona di Berlino vi è una delle discoteche più trendy del momento, quindi prendo i mezzi (accessibilissimi) e vado all’indirizzo.

E’ un grosso edificio su più piani, di cemento armato, non si capisce da dove si entra, vi sono delle luci e si sente musica, ma poche persone che entrano.

E’ l’una, mi parrebbe un ora ragionevole per vedere qualcuno che inizia ad entrare, ma dall’entrata principale il nulla, vedo però una seconda entrata, con un po’ di ragazzi in fila…

Ecco l’entrata mi dico, mi metto in fila, sono tutti uomini, va beh…capita

Entro nel locale è tutto buio, uno stile da caserma, ma a Berlino il cemento armato fa da padrone ed anche lo stile “armato”.

Alla biglietteria c’è un tipo tutto tatuato, anche questo fa molto Berlino, pago il biglietto e mi da un sacco dell’immondizia, quelli classici di plastica nero, e mi dice di metterci i miei vestiti.

Gli dico che ho solo il giubbotto, ma lui insiste di metterci “i vestiti”.

Avrò capito male, per vestiti intenderà giacche e giubbotti, e probabilmente mettere gli abiti nei sacchi dell’immondizia e scriverci sopra un numero con il pennarello fa trendy.

Pertanto inserisco il mio giubbotto nel sacco, ma il signore spazientito mi fa segno che devo andare in una specie di camerino … cioè non era una specie di camerino era proprio uno spogliatoio.

Immaginate la scena, un povero ed ingenuo ragazzo di provincia su una sedia a rotelle, con un sacco dell’immondizia nero in mano, che entra in uno spogliatoio dove una ventina di tedeschi e turchi, completamente nudi, mettono i loro abiti nel famoso sacco nero ed escono con il “piripillo” che dondola verso la pista da ballo…

Resto, con il mio sacco in mano, per almeno 3 minuti, riesco a guardare un po’ oltre e vedo il locale, una classica discoteca, con uomini, solo uomini, completamenti nudi, chi fuma, chi beve, chi balla con le “balle al vento”…e poi vi erano delle stanze oscure, molto oscure..

Va beh la discoteca gay, ma questo, per me, è un tantino troppo…

Così dopo essermi ripreso, esco con sto cavolo di sacco dell’immondizia…e una volta fuori…respiro…

Intanto in un altro ingresso si formava una coda, era quella l’entrata per la discoteca più trendy di Berlino…e ci rientro e nonostante mi facciano passare sotto ad metal detector e circoli un po’ di tutto e di tutti, mi sembra tutto cosi “normale”…

Basta un attimo ad aprire la porta sbagliata….

Imprevisto berlineseultima modifica: 2009-09-19T16:01:00+00:00da rotex70
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4 pensieri su “Imprevisto berlinese

  1. Mica male la tua disavventura cuginastro, ne terrò conto visto che Berlino è uno dei miei prossimi obiettivi …

    Ma su una cosa ti sbagli :
    lunica, vera , infallibile guida ( che non ti avrebbe condotto alla .. perdizione !!! ) è la mia Routard !!!

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