La Sacra Famiglia Unita in Trentino

CIMG3656.JPGQuando mia mamma mi ha proposto di andare in Trentino, per alcuni giorni, a trovare dei cugini che abitano là, mi sono preoccupato.

Mi sono detto “Fabry ingoiati un scatola di valium e parti”.

Già sentivo la voce di mio padre che mi diceva “Vai piano, e vai di qua e vai di la…”, quella di mia madre che mi sbraitava “Attento!!!… “E preparati… e muoviti…. e alzati”.

Insomma ero preparato al peggio, ricordando le vacanze di secoli fa, oppure le gitarelle di una giornata di pochi mesi fa…

Inoltre sono allergico, agli incontri familiari.

Ho una famiglia molto numerosa, con tantissimi zii e cugini, molti non li conosco o meglio so benissimo chi sono, cosa fanno, ma poco e nulla di come sono caratterialmente.

Li incontro il più delle volte ai funerali, ai matrimoni e per le festività, insomma nei momenti di rito, in quelle occasioni ci si scambia le generalità ovvero: salute (come stai?), lavoro (lavori sempre la?), indirizzo (abiti sempre a?), situazione sentimentale (sei fidanzato?) e poi se vi sono bambini, bisogna dire quanto sono carini e bla bla bla…

Il tutto velato con moltissimi sorrisi di circostanza e tutti non vedono l’ora di tornare alla propria vita.

Alla fine non sai realmente chi sono, al massimo vi è un maggior o minor feeling. Ovviamente con alcuni vi è amicizia e ti frequenti anche al di fuori dei “rituali”.

 

CIMG3662.JPGComunque, colpo di scena la vacanza in Trentino mi ha fatto conoscere delle parti caratteriali totalmente nuove persino dei miei genitori.

A dire il vero di mia madre non molto, ma solo perche ci conosciamo già moltissimo. Anche se devo dire che si è evitata tutte quelle frasi “fai questo e fai quello” e soprattutto “Muoviti”. E di questo devo solo dire: grazie mamma ! J

Ma quello che maggiormente mi ha stupito è stato mio padre, noto rompiballe.

In questa circostanza non ha detto nulla, ma proprio nulla.

Nonostante sia stato shakerato per quattro giorni , su e giù per le valli del Trentino per chilometri e chilometri, senza sapere dove eravamo.

Ho persino pensato se avessi fatto un scambio di padre all’ultimo momento.

E così per l’ennesima volta, scopro i benefici del viaggiare.

L’andare in posti nuovi, avere tempi diversi, fa emergere lati del nostro carattere a volte piacevoli altri volte meno, ma li mette a nudo e fa riscoprire anche le persone che più conosci.

E’ questo che mi piace dell’andare via, anche solo per pochi giorni, senza bisogno di andare in Australia: il riscoprirsi !!.

Mi sono detto se riesco a sopportare gli estranei, vuoi che non riesca a farlo con i miei genitori.

Così ci siamo scorazzati chilometri e chilometri per le vie del Trentino, peccato per il tempo, poco clemente, che non ha messo in luce le bellezze delle Dolomite.

CIMG3670.JPGDa Trento abbiamo fatto la Val di Fiemme, Val di Fassa e poi Bolzano attraversando il passo del Lavazè, la mia povera macchina ha avuto le sue difficoltà a portarci, oltre a noi, vi era anche mia zia, e non sono dei pesi piuma.

Il giorno dopo l’allegra famiglia accompagnata da mio cugino è andata a Campiglio e poi sul Garda, prima ad Arco e poi a Riva del Garda.

Mi ha molto colpito Arco, con il suo splendido castello. Poi il cugino ci ha portato a vedere gli ettari ed ettari di viti e di piantine di mele, che coprono gran parte del territorio della provincia di Trento. Bello, ma dopo un po’ il paesaggio inizia a darti a noia.

Le cene finivano con la famiglia al gran completo e non vi dico la quantità industriale di canederli e carne salada che ci siamo pappati.

CIMG3682.JPGSpero di tornare al più presto in Trentino sia perché è una delle Regioni più belle d’Italia e sicuramente la migliore per “vivere” la montagna, soprattutto per i rotellati, infatti ci sono molte iniziative e percorsi accessibili sia sulla neve che nel verde, mi sono ripromesso di provarli molto presto…

La Sacra Famiglia Unita in Trentinoultima modifica: 2009-05-21T17:51:00+00:00da rotex70
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