Melbourne…e poi si parte

CIMG3627.JPGDopo tre settimane di Australia, alla fine ero stanco di essere shakerato da un posto all’altro, pertanto gli ultimi giorni me li prendo con comodità, visitando musei ed andando al cinema 3D (mi diverto sempre molto).

Mi sono appassionato, all’Immigration Museum, nel leggere e nel guardare le migliaia di fotografie di immigrati arrivati dall’Inghilterra, Irlanda, Grecia ed ovviamente Italia, con saghe familiari molto appassionanti.  

Sapevo poco e nulla della storia australiana, anche ora ne so poco, soprattutto della storia contemporanea, dall’altra parte si sente mai parlare di quello che accade in Australia, anche dal punto di vista politico e sociale???

Gironzolando per musei, mi sono reso conto che la loro storia “antica” parte dal 1800 (200anni al massimo), per un italiano che è abituato a vedere quotidianamente costruzioni del 1400 è sorprendente.

CIMG3620.JPGCome è sorprendente visitare un padiglione del Melbourne Museum, in cui sono esposti i soggiorni del 1950, la televisione degli anni ’60, i vestiti anni ’70, sono state ricostruite le prime case degli immigrati (1850) e i pezzi più antichi sono abiti dell’800 (mia nonna, morta 8 anni fa, è stata seppellita con il suo abito “della festa” che era d’inizio ‘800) e una carrozza.CIMG3621.JPG

Sinceramente non pensavo o meglio non avevo mai riflettuto che li fosse tutto cosi recente e mi colpisce molto comprendere che 150 anni fa in queste città immense vi era il nulla.

In poco tempo sono riusciti a costruire metropoli.

CIMG3484.JPGMi rattrista anche notare come la vera storia dell’Australia sia stata messa da parte, come se non fosse mai esistita, ovvero quella dei veri australiani: gli aborigeni.

Dall’altra parte sino a pochi anni fa non potevano nemmeno votare e non venivano considerati nemmeno come persone.

La storia dell’Australia è veramente particolare, da terra di confine per carcerati è diventata poi terra di fortuna per molti europei e nonostante fossero a migliaia e migliaia di chilometri dalla madre patria, continuavano a studiare la storia, ma soprattutto la geografia del Regno Unito, senza sapere nulla della terra in cui vivevano, studiavano i monti e i fiumi dell’Inghilterra, guardando fuori dalla finestra il deserto o il mare australiano. Mah???!

Girando per l’Australia sembra di essere finiti in un pezzo di Europa che si è staccata dal continente, tutti conoscono l’Europa molto bene, la amano, ma nessuno vorrebbe “tornarci” a vivere.

Sono persone abituate a rimboccarsi le maniche, al lavoro, a stare a stretto contatto con la natura (che molte volte non è proprio benevola).

CIMG3606.JPGE il loro rapporto con la natura lo capisci da come vengono rappresentati gli insetti e i rettili nei musei.

I bambini imparano a conoscerli, a vederli, a comprendere che sono pericolosi, che bisogna stare attenti, ma non bisogna esserne terrorizzati.

Lo stesso atteggiamento che si ha con l’acqua calda, è un elemento quotidiano, bisogna porre attenzione altrimenti ci si fa male, molto male, ma non è necessario evitarla.

Cosi gli australiani si pongono con ragni enormi e serpenti velenosissimi, sanno che esistono, che li possono incontrare nel loro giardino, devono stare attenti e se vengono punti o morsi, telefonano al pronto intervento.

Melbourne…e poi si parteultima modifica: 2009-04-17T14:41:00+00:00da rotex70
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