Sydney…ultimo giorno

Come si soul dire si chiude una porta si apre un portone, visto che non posso partire con l’Indian Pacific, rifaccio l’itinerario e decido di prendere un volo per Byron Bay.

CIMG3019.JPGHo ancora un giorno da trascorrere a Sydney, cosi me la prendo con comodo e inizio a passeggiare per le vie del centro, soliti negozi che si vedono in ogni parte del mondo, solite marche, solita gente che corre di fretta, tra negozi e uffici. Dall’altra parte è la globalizzazione.

Trascorro un po’ di tempo all’Apple Store (mi piace sempre tanto) dove scrocco un po’ di connessione internet e mi prenoto il volo. Poi prendo la monorotaia, che è un mix tra un viaggio nel futuro e un tour con il trenino di Gardaland.

Gira che ti rigira, ci sono luoghi identici ovunque. Arrivo a Chinatown (che trovi ormai in qualsiasi grande metropoli) e mi diverto ad essere trasporto nel mondo orientale con i sui profumi (non molto gradevoli) e le suo lingue, di cui non si comprendo nulla.

CIMG3027.JPGDopo un po’ mi annoio del caos cinese e prendo un traghetto per andare a Manly.CIMG3051.JPG

E’ un sobborgo di Sydney, anche se in realtà è un isola con tutte le sembianze della cittadina di mare. Con un bellissima passeggiata e delle spiagge carine, ritorno dopo essermi abbrustolito la testa.

Certo che questo sole australiano è veramente potente, appena abbassi la guardia e se non metti la cremina e il capellino, ti devono immediatamente ricoverare al centro ustionati.

Rosso paonazzo ritorno alla movimentata Sydney, dal traghetto si ha la visione di un tramonto spettacolare, ma lo è ancora di più appena arrivo a terra.

CIMG3091.JPGI colori del cielo del mare trasformano ogni minuto la visione dell’Opera House e del Harbour Bridge, vorrei avere una macchina fotografica da professionista, per immortalare ogni cambio di luce, invece mi devo accontentare della mia macchinetta.CIMG3104.JPG

L’ora di tramonta è il momento della giornata che preferisco, in qualsiasi posto mi trovi, tutto mi sembra meraviglioso, dalla tangenziale di Milano alle montagne di casa mia, quindi sono molto di parte…

CIMG3118.JPGMa la vista che offre la baia di Sydney è impagabile. Ci sono dei momenti che resto immobile e con la bocca aperta..

Mi chiedo chi normalmente vive questo spettacolo tutte le sere, se riesce ancora ad emozionarsi.CIMG3076.JPG

Vado a cena dove lavora Andrea, a 50 metri dall’Opera, c’è un bellissimo panorama della baia, c’è gente che va e che viene tutta agghindata per lo spettacolo all’Opera ed è cosi tutte le sere, c’è un meraviglioso miscuglio di abiti da sera e da gran galà con magliette e pantaloncini da turisti.

E’ sabato sera in giro c’è un sacco di gente, trascorro la serata in un disco pub. Esco che ormai è tardi e i mezzi non circolano più, così mi metto a cercare un taxi, ma mi accorgo  che tutta Sydney vuole un taxi….

Tutti con le braccia allungate a sbracciarsi per farsi notare dai taxisti, questi ultimi si danno importanza come se fossero i salvatori del nuovo mondo. Inoltre un rotellato non rientra di certo tra i clienti preferiti del sabato sera, perche devi essere svelto a salire e scendere oltre che attaccarti ad una portiera e non mollarla.

Alla fine dopo una buon tre quarti d’ora, si ferma un anima gentile, non ho mai capito perche le persone mi devono sempre raccontare i loro problemi, fatto sta che il taxista inizia a raccontarmi di essere stato in Francia, dove ha avuto un intervento molto difficoltoso, è stato in carrozzina e bla bla… ora sta benone…e soprattutto siamo arrivati a destinazione… però era simpatico.

 

CIMG3157.JPGIl giorno dopo inizio a prendere uno dei diversi voli interni (domestic) che prenderò in questa vacanza, visto il grande successo con il treno, ho deciso di buttarmi sul trasporto aereo.

Noto tra l’altro che è decisamente facile ed è molto economico.

La cosa che mi piace dell’Australia è che sono tutti estremamente gentili e sorridenti e questo mette di buon umore.

Arrivo all’aeroporto di Bellina, dove si prende un bus per arrivare a Byron Bay, è tutto  semplice ed organizzato che non pare vero, ed il fatto di essere in carrozzina è superfluo.CIMG3169.JPG

Ti scaricano, ti prendono i bagagli, te li portano al bus stop, dove vieni caricato e portato davanti all’albergo. Il tutto come se viaggiassi con Alpituour e non con il fai da te..invece è proprio il fai da me…e questo mi gasa !!!

Dopo una settimana di ostello, di bagno in comune, pulitissimo, ma pur sempre in comune, la vista della mia nuova camera d’albergo mi sembra una reggia. Il bagno è tra i più grandi che abbia mai visto, basti pensare che il seggiolino della doccia è una panca in acciaio lunga più di un metro e poi, come nella migliore tradizione anglosassone, vi è il frigo, il forno microonde,il bollitore ed anche le stoviglie, uno spasso per la cena fai da te…

E cosi se a Sydney il mio pasto era bacon and eggs e sushi (trovi sushi ovunque), a Byron era frutta e cibi precotti nel forno a microonde.

Sono proprio curioso di vedere Byron……. 

Sydney…ultimo giornoultima modifica: 2009-03-29T11:34:00+00:00da rotex70
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2 pensieri su “Sydney…ultimo giorno

  1. Che bei racconti su Sydney! e’ davvero una citta’ bellissima, sono pienamente d’accordo. Cmq ti consiglio quando ripassi di stare al Jolly Swagman Backpackers a Kings Cross, io sono arrivata e sono rimasta pure io piu di 2 mesi, mi ha totalmente ridefinito il viaggio e la permanenza a Sydney! fantastico! Poi dai una occhiata al sito se vuoi, http://www.jollysydneyhostel.com, che e’ anche in italiano, e mi raccomando continua a divertirti in giro per l;australia, magari un giorno ci beccheremo chi lo sa!

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