Australia

Quando parto per un posto lontano, mi sembra di essere di essere sospeso in un mondo parallelo, non ho la consapevolezza che con un semplice volo si attraversino Stati e terre che un tempo ci sarebbero voluti settimane e giorni per percorrerle.

In questo caso ho la consapevolezza che andrò in un dei posti più lontani dall’Italia, ma mi resta comunque difficile pensare che in 22 ore attraverserò ¾ del pianeta Terra.

Perché anche se hai visto centinaia di mappamondi, di cartine geografiche e di atlanti, il tuo viaggio lo avverti all’interno di un grosso aereo con 200/300 persone.

Ma nemmeno la grandezza dell’aereo viene percepita, in quanto non riesci nemmeno a vederlo, ti fanno salire attraverso un tunnel e in un batter d’occhio ti ritrovi, dalla sala d’attesa dell’imbarco al tuo sedile.

Così non capisci quanto è grande l’aereo, quante persone vi sono a bordo.

Il tuo mondo finisce li, nel tuo sedile stretto, con il tuo vicino e con l’eventuale panoramica di altri 10/15 passeggeri.

Poi vedi 2 o 3 assistente di volo, il bagno, la cartina del volo e qualche film. Il clima è sempre freddo, visto che l’aria condizionata la fa sempre da padrona.

Quindi non si ha alcuna percezione fisica che si sta attraversando il mondo, il tuo cervello ne è consapevole ma il tuo fisico per nulla.

Sai che stai andando “lontano”, lo si capisce un po’ dalle persone di tutte le etnie che vi sono sul volo, ma è anche vero che è la stessa sensazione che si ha, su un qualsiasi autobus, di una grande città.

Così mentre attendevo l’imbarco, mandando gli ultimi sms e facendo le ultime telefonate, non mi rendevo conto che nel giro di una giornata sarei atterrato in AUSTRALIA !!.

Altro fuso orario, altro clima, altra stagione, altro mondo??

Faccio scalo a Abu Dhabi per poi prendere il volo per Sydney.

Volo con Etihad una compagnia degli Emirati Arabi, è la prima volto che effettuo un volo con una compagnia araba. E devo dire che mi sento trattare come un piccolo sceicco.

Mi rendo conto che tale trattamento è dovuto prioritariamente alla mia “condizione”, a tal punto che non ero ancora arrivato al check in, che già mi sentivo chiamare “Mr Marta….benvenuto” e mi sorridevano inebetiti in tre…

Le classi sono divise in diamond, pearl and corall. Io sto nella corall (ovvero l’economic).  

Mentre venivo imbarcato, sono passato per la “Diamond”, che dire, vi sono dei letti a forma di conchiglia oltre ad una spazio esagerato con tanto di mega televisore.

Va beh, era solo una sbirciatina, vengo riposto nel mio “corallo”.

Nel giro di dieci minuti ho due enormi delusioni, la prima è che il mio ipod è scarico (credo di averlo lasciato acceso tutta la notte, un genio), la seconda è che non funziona la comunicazione interna, pertanto no films, no music, no games, no video e nemmeno si abbassa il sedile…

Quindi si legge e si scrive e stop !!!

Così mi tocca sentire gli strilli e i pianti dei bambini, che ovviamente sono vicino a me, spesso capita che disabili e bambini vengono messi vicino.

Sarà che entrambi si muovano con le rotelle, però che strazio !!

Inoltre vi è una lunga e accesa discussione tra una coppia araba, che sono alle mie spalle, urlano talmente tanto che la hostess deve intervenire due volte per evitare che si prendano per i capelli. Il fatto più deludente è che non capisco nulla di quello che dicono, se erano italiani mi sarei divertito ad ascoltarli.

Altro fattore che mi ha reso particolarmente “felice” in questo volo, è che vi è un bel mix di odori di ascella pezzata, cibo speziato (servito dalle hostess), con l’aggiunta di un forte ed intenso odore di “pupu”. I bambini saranno anche carini e simpatici, ma mollano di quegli odorini…

Così tra le urla e gli “odori” si è passati dal giorno splendente dell’occidente al buio dell’oriente .

Arrivo in piena notte ad Abu Dhabi, per me sono le 17:00 per loro sono le 19:00.

Dell’aeroporto di Abu Dhabi vedo poco e nulla, solo che è molto sfarzoso.

Il tempo di andare in bagno e mi ritrovo nuovamente seduto sull’aereo per Sydney, questa volta la mia vicina di viaggio è una ragazza di Como che va a Sydney a trovare una sua amica e vi rimane per un mesetto.

E’ piacevole avere qualcuno con cui parlare, anche perche saranno 14 ore di volo, in realtà passeranno velocemente tra la vista di due films e una buona dormita (ho una qualità dove mi metti, dormo).

Arrivo a Sydney.

L’uomo dell’assistenza è simpatico e gentile, fa il “piacione” con tutte le ragazze dell’aeroporto, in particolare con una che lavora nel beauty free, per questo motivo ci fermiamo un quarto d’ora, mentre lui l’abborda e io faccio la candela…  Speriamo che nasca un Amore…

 

Sono le 19:00 locali, per me sarebbero le 09:00 del mattino, infatti mi sento come se mi fossi appena alzato, ho fatto anche colazione.

Di colpo mi ritrovo che fuori è notte e colpo di scena: it’s raining !!!

Ed io che pensavo di arrivare in Australia e vedere il sole !!

Piccolo inconveniente alla stazione dei taxi, c’è una disposta tra chi si deve prendere il rotellato con la sua valigia, mentre loro se la giocano, assisto inebetito, sono totalmente  frullato dal cambio di orario, dalle ore di volo, dal cambiamento climatico che non so più nemmeno come mi chiamo.

Alla fine i taxisti si accordano, vince (o perde) la corsa con me, un simpatico somalo che tifa milan e il cui nonno era amico degli italiani al tempo della colonia…

Continua a diluviare, non so più come mi chiamo, mi butto sul letto e perdo i sensi.

Australiaultima modifica: 2009-03-18T00:07:00+00:00da rotex70
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Australia

Lascia un commento