Friuli

Lo scorso week end sono stato, da amici, in Friuli.

Una regione che proprio non conoscevo, le uniche informazioni che avevo erano il terremoto e che alcune amiche di mi madre si sono sposate con dei finanzieri o dei carabinieri friulani, in servizio presso le caserme ossolane di frontiere negli anni ’60.

Ricordo a mala pena, le notizie che venivano trasmesse, in bianco e nero,  dal telegiornale raccontando i morti e le macerie del terremoto del Friuli, ora sembra impossibile che possa essere esserci stata tanta distruzione è tutto così perfettamente apposto.

E non sono rimasto sorpreso dalla quantità impressionante di caserme che vi sono in questa regione, essendo stata zona di confine con l’Austria e con la Slovenia.

Ora non vi sono più ne dogane ne confini, ora restano solo moltissimi carabinieri che fanno contravvenzioni a non finire sulle poco affollate strade friulane.

Al contrario, nella mia zona le dogane e i confini con la Svizzera sono rimasti.

Conoscevo quindi, per sentito dire, i nomi di Gemona, Tolmezzo ed Udine, ma faticavo ad immaginarmeli.

Mi aspettavo paesini in mezzo alle montagne, paesaggi montanari simili a quelli che sono abituato a vedere tutti i giorni.

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E così è stato, ovviamente le montagne non sono così elevate come le alpi, sono meno enormi, sono più a dimensione “d’uomo”, il tutto però  è circondato da moltissimo verde, da ampi prati e distese.

1663730069.JPGI rumori sono attutiti dai grandi spazi verdi e dalla mancanza di grandi città. Ti sembra che tutti vivano con calma ed armonia, la realtà ovviamente sarà meno fiabesca.

Non sono luoghi in cui trovare della “movida” notturna e tanto meno luoghi “cool”.

Sono posti in cui la vita scorre tranquillamente, senza eccessi, senza voler cercare di arrivare a tutti i costi, accontentandosi di quello che arriva e non andando alla ricerca della contentezza.

 Ho poi visitato Trieste, città che tanto avevo sentito parlare e non ha deluso le mie aspettative.

Amo le città di mare.

556061978.JPGE Trieste ha la piazza, più grande d’Europa, che si affaccia sul mare, luminosa e vivace ma senza troppo caos.

Ricca di storia, di etnie, di differenze. Culture germaniche e slave mixate, palazzi settecenteschi di stampo asburgico sfoggiano sulla costiera.

373007766.JPGMi ha colpito la visita alla Risiera di San Sabbia, che venne utilizzata dopo l’8 settembre 1943 dai nazisti come campo di prigionia, e destinato in seguito allo smistamento dei deportati diretti in Germania, alla detenzione ed eliminazione di ostaggi, partigiani, detenuti politici ed ebrei. Il 4 aprile 1944 venne messo in funzione anche un forno crematorio.

Il vuoto e l’incredulità che emerge da questo luogo è indescrivibile.

371992435.JPGAltro impatto emotivo, al Sacrario di militare di Redipuglia, uno dei più grandi al mondo, custodisce le salme di 100.000 caduti della prima guerra mondiale. Sono disposte su ventidue gradoni le salme di 40.000 caduti identificati, mentre nell’ultimo gradone, in due grandi tombe comuni  riposano le salme di 60.000 caduti ignoti.

Sicuramente più tranquillizzante è il Castello di Diramare.

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Friuliultima modifica: 2008-08-01T00:57:00+00:00da rotex70
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2 pensieri su “Friuli

  1. E’ un bel po’ che valuto la possibilotà di passare un weekend in Friuli…anche perchè per lavoro ci sono “autostradalmente passato” mille volte ma non mi sono mai fermato per ovvi motivi di tempo….dopo queste foto la mia curiosità è diventata esigenza….heheheheheh….

    P.S.
    La dogana con la Slovenia è stata smantellata solo l’anno scorso (mi pare….il tempo passa così velocemente!!!!)…a Gorizia ho pure rischiato d’essere arrestato hahahahahahhaha 🙂

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