Turisti turisti….

Non ho delle mete preferite per i miei viaggi,solitamente cerco di andare dove non sono mai stato.

Sono attratto sia dalle metropoli che dai posti isolati e sconosciuti, ovviamente i secondi sono molto più difficoltosi per le mie rotelle, pertanto spesso mi capita di dover scegliere le metropoli o paesi “moderni”.

Una delle cose che faccio o meglio tento di fare, quando arrivo in una città nuova, è quella di essere un abitante del luogo e di togliermi la “faccia stampata” da turista.

Cerco di nascondere le quattro cose fondamentali del buon turista ovvero:

1)     lo zainetto;

2)     la macchina fotografica;

3)     la cartina;

4)     la guida della lonly planet;  

Non so per quale motivo ho una repulsione verso i turisti, dato che lo sono anch’io e molte volte mi comporto come loro, ma è più forte di me.

Ci sono vari tipi di turisti, vi sono le coppiette innamorate che si baciano ovunque e trovano romantico anche il contenitore dell’immondizia, oppure le coppiette che stanno insieme da più tempo in cui, lui è stanco di sentirsi dire da lei, che il percorso che stanno facendo è sbagliato e lei è stanca di sentirsi sempre dire da lui dove andare.

Ci sono inoltre, le famiglie con i bambini che strillano, i gruppi di anziani che si muovano lenti e travolgenti con lo tsunami, i ragazzini a cui non importa dove sono ma vogliono solo e giustamente divertirsi.

La mia repulsione aumenta in particolare per i turisti italiani, probabilmente perché capisco cosa dicono.

Gli italiani girano, solitamente, in gruppo (almeno di quattro persone), gli uomini divisi dalle donne ed indicando il percorso da percorrere.

Criticano tutto, in primis il cibo. Un italiano deve mangiare “italiano” ovunque vada e pretende che sia cucinato come in Italia, non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello di provare la cucina locale.

Tra i turisti italiani che sopporto meno, vi sono le coppie “borghesi”, quelle che girano  vestiti come se andassero alla prima della Scala. A lei s’illuminano gli occhi solo davanti alle vetrine “chic” (che tra l’altro sono tutte uguali in tutte le città del mondo) e lui fa finta di essere interessato alla storia e all’architettura della città, ma in realtà non vede l’ora di leggere la gazzetta dello sport.

Non gli interessa capire dove sono stati, ma è fondamentale far sapere agli amici dove sono stati, ovviamente anticipandoli con 3000 telefonate  e sms.

Così mi diverto a far finta di essere straniero, i miei colori sono più nordici che mediterranei, pertanto mi camuffo abbastanza bene dicendo un semplice “I’m sorry !!” ed in questo modo posso divertirmi a sentire i loro commenti.

Il meglio l’ho avuto a Berlino quando una coppia di cinquantenni molto “borghesi”, nella zona del Charlie Point, lei vestita ed agghindata come Simona Ventura alla prima dell’Isola dei famosi, chiede al marito se la zona ovest era territorio degli Stati Uniti mentre se l’est era zona della Germania e se la Russia era alleata con gli USA. Il marito tutto gonfio di sapere gli ha spiegato che nella zona ovest vi erano gli Stati Uniti e ad est la Russia e che i due paesi erano un “po’” in conflitto tra loro. La Signora però non si spiegava il motivo per cui avevano costruito il muro (a questo non le so dare torto), ma in tre secondi il dilemma  scivolo via avendo visto a pochi metri un negozio di Gucci, pertanto si è lanciata verso la vetrina e per poco non si ruppe il femore. 

Fatico a capire perché chi vive nell’agio non possa comprarsi una mutanda di Dolce e Gabbana in meno e magari acquistarsi un piccolissimo e banalissimo bigino della città che sta visitando?!

E’ per questi motivi che quando arrivo nella piazza principale o davanti ad un monumento e vedo un formicaio di turisti che fanno migliaia di fotografie non perché interessati a quello che vedono ma perché è un dovere fotografare e che girano come marionette pilotate dalle guide turistiche, mi viene voglia di essere un locale, di far finta di non conoscerli e di nascondere cartine e macchine fotografiche.

Turisti turisti….ultima modifica: 2008-06-02T13:15:00+00:00da rotex70
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11 pensieri su “Turisti turisti….

  1. ciao rotex
    quella frase l’ho pensata in macchina mentre tornavo da lavoro,
    il 31 maggio per me è stata una giornata abbastanza normale,
    apparte la festa di compleanno di una mia amica,
    ma non è questo il punto…
    Per me “Oggi è la giornata più importante della mia vita”
    vuol dire vivere pienamente il presente,
    no essere ostaggio ne del passato ne del fururo
    vivere ogni giorno come se quello fosse il più importante
    il passato non è più
    il futuro non è ancora
    l’unica certezza che abbiamo è il presente

    Mimmo

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