Berlino – III parte

Si può vivere Berlino in ogni momento della giornata o della notte, puoi andare a rilassarti nei parchi o visitare gli innumerevoli musei, mangiare un piatto di un qualsiasi paese del del globo, o andare in locali trasgressivi, o raccoglierti in preghiera qualsiasi sia la religione che si creda. Sei libero di decidere di fare quello che ti pare quando ti pare.

Per questi motivi, trovo che vi siano delle similitudini con New York, entrambe sono città in movimento e con un grande fermento.

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Ci si accorge molte presto che è una città guidata da gente giovane e che immagina il suo futuro e vuole essere all’avanguardia.

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Sarà per le “costrizioni ” che i berlinesi hanno dovuto subire nel passato che oggi è una delle capitali della tolleranza.

Infatti vi è una delle più grandi comunità gay (non a caso il sindaco è gay dichiarato), di turchi (religione musulmana), ma anche di ebrei, di punk e di squatter.

Vi è una grande apertura verso il sesso (vi sono locali di ogni gusto e tendenza), ma anche verso le famiglie, passeggiando per i quartieri popolari, ho notato che nei giardini condominiali vi sono spesso i parchi giochi per i bambini.

Inoltre vi è una grandissima attenzione per i disabili o per coloro che hanno problemi di movimento (anziani) con il relativo abbattimento delle barriere architettoniche; in nessuna città europea ho trovato così tanta accessibilità per le carrozzine, paragonabile o forse superiore alle città americane. Berlino ha inoltre la fortuna di essere quasi totalmente pianeggiante senza dislivelli e pertanto ancora più comoda da visitare.

E’ vivace e giovane, appena escono due raggi di sole, le piazzette si riempiono di tavolini e sedie dei vari ristoranti e bar, vi è una gran voglia di stare all’aperto e di comunicare; non mi aspettavo che gli abitanti fossero così socievoli, nel mio immaginario li facevo “freddi”, invece nulla di più sbagliato, sono dei compagnoni probabilmente agevolati dalla quantità industriale di birra che tracannano a qualsiasi ora.

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E’ una città ricca di divertimento notturno, locali arredati nei modi più originali e moderni.

Mi sono divertito ad andare al Berghain (www.berghain.de),  che al momento sembra essere il posto più “cool” di Berlino, all’entrata ti controllano come in aeroporto, ti perquisiscono, aprano borse e zaino alla ricerca di pillole, è vietato entrare con la macchina fotografica (mi sto ancora chiedendo cosa ci sarà di così particolare da fotografare?!), è un edificio di cemento post industriale su tre piani, con musica elettronica e tecno che martella incessantemente. La coda per entrare è interminabile, basti pensare che alle 5 del mattino vi saranno state ancora duecento persone che aspettavano, al freddo, di entrare. 

Respirare anche solo per qualche giorno quell’aria di “rinnovamento” 92dcb5aaedea3ea783c279b07a27e405.jpge di “apertura verso il futuro” non può che essere stimolante, anche se rattrista il fatto di dover vivere in un Italia sorniona e ferma su stessa, che non ha voglia di cambiare e di accettare le trasformazioni che derivano dal progredire.

Berlino – III parteultima modifica: 2008-05-21T23:30:00+00:00da rotex70
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