I rumorini della vicina

E’ arrivata la mia vicina…

Quando sono a casa in silenzio, ovvero senza radio, tv o chissà cos’altro, sento i suoi movimenti, i suoi passi e capisco cosa sta facendo….

In realtà non ci conosciamo per nulla, in tre anni che abito in questo palazzo l’avrò incontrata una ventina di volte e scambiato una trentina di parole.

E’ una bella donna di 30 anni, alta, mora con un bel fisico, separata con una bambina.

Ha però il viso sempre scuro, come se fosse eternamente arrabbiata, con tutti, per questo non mi è particolarmente simpatica.

Però posso tranquillamente fare un identikit della sua vita.

Al mattino si sveglia alle 07:20, è lei che mi sveglia, dopo due o tre squilli della sveglia, si alza immediatamente, va in bagno e inizia quell’eterno scroscio dell’acqua nella vasca da bagno.

Io mi riaddormento, mi risveglio alle 7:45 quando la mia di sveglia suona tre, quattro volte, poi la spengo e poi risuona e poi la rispengo, fino alle 08:00 quando lei ritorna in camera (che si trova ovviamente sopra alla mia) con i tacchi a spillo a quel punto mi alzo e vado in bagno…

Lei ritorna in bagno, si asciuga i capelli con il phon (mi chiedo perché deve sempre lavarsi i capelli tutte le sante mattine) ed urla alla bambina di muoversi…

Io me ne vado in cucina e lei scende le scale al galoppo,  facendo un tale rumore da sembrare una mandria di bufali imbizzarriti, così mentre accendo il bollitore sento la sua automobile che parte.

Io accendo la radio e mi ascolto Platinette.

La nostra giornata “insieme” finisce alle 08:10 di tutte le mattine, come un orologio svizzero.

Mi fa da sveglia, dandomi il ritmo dei primi momenti della giornata, è grazie a lei che alcune volte non sono rimasto addormentato, in quanto i ticchettio anzi il martellamento dei tacchi, alle 08:00 in punto, mi hanno salvato da un ritardo sul lavoro.

 

Posso anche dire quali sono i suoi cantanti preferiti, vi è stato il periodo di Dolcenera, poi di  Miguel Bose, della Pausini, di Elisa ora è il momento di Biagio Antonacci, insomma è una romanticona italiana, però c’è da tagliarsi le vene.

E’ piacevole sentire che chiacchiera con sua figlia, mentre sono in bagno e si phonano i capelli, mentre la bambina racconta cosa ha fatto a scuola.

 

Poi arriva il week end, la bambina va dal padre e quando i gatti vanno i topi ballano, così entra in scena l’ometto e nuovi rumori.

Capita che il sabato sera rimango a casa oppure rientro intorno a mezzanotte o l’una e mentre cerco di addormentarmi, inizio a sentire dei ticchetti, anzi dei cigoli precisi e continuativi che prendono  sempre più forza, fino a diventare dei colpi a ripetizione, accompagnati da sospiri e gemiti, prima femminili e poi maschili.

La durata varia, ma alla fine vi è sempre uno scroscio d’acqua derivante dalla tazza del bagno.

Stessa sorte tocca alla domenica mattina e nonostante abbia il sonno pesante, sono spesso svegliato da un’altra performance.

 

Ecco… ora ho sentito che è tornata a casa, è San Valentino, speriamo che sia sola, ti prego !!

Speriamo che non festeggi, ora a sopra alla mia camera, speriamo che abbia già festeggiato.

Meno male è sola, si fa il bagno. Evviva va a nanna sola!!

Anch’io vado a nanna solo e fortunatamente potrò prendere sonno tranquillamente, stanotte nessun bombardamento….

Alcune volte,  quando la incontro in garage e vedo che è così incazzata, con il viso tirato mi piacerebbe fargli i complimenti per i “rumorini” del week end.

Chissà forse sorriderebbe un po’ di più ?!

I rumorini della vicinaultima modifica: 2008-02-15T00:28:45+00:00da rotex70
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8 pensieri su “I rumorini della vicina

  1. Ciao! E’ la prima volta ke passo dal tuo blog.. e devo farti i complimenti: è proprio bello! Mi fai morire dal ridere e cmq condividiamo la passione del viaggiare ;->
    Quanto alla tua vicina, potresti proporle di fare dei “rumorini” insieme.. ke ne sai, magari in certe situazioni non è così musona, no? eheh!!! 😀
    a presto

  2. Per Francesca….che sia stronzo non lo metto in dubbio, che sia invidioso non credo proprio…che non faccia i rumorini lo metto seriamente in dubbio…
    Che bisogna sapersi prendersi in giro sarebbe basilare… che si può mettere “l’olio” al letto sarebbe appropriato…

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