Copenhagen – ultima parte

Ho sempre sentito parlare molto bene dell’accessibilità e dell’assenza di barriere architettoniche nelle città del Nord Europa, così sono partito pensando di trovare un piccolo “paradiso” di accessibilità.

In realtà non lo ho trovato, i marciapiedi sono effettivamente comodi e senza gradini, anche se il manto non è molto curato e pertanto qualche problemino di scorrevolezza lo si trova, l’ideale sarebbe poter passeggiare nelle piste ciclabili, che sono tra la strada ed il marciapiede, ma le biciclette sfrecciano ad una velocità talmente elevata e silenziosa, che è tropo pericoloso.

La città è in gran parte pianeggiante quindi non vi sono salite o discese ripide.

I bus sono rimasti, per me, una grande incognita, in quanto sembrerebbe che abbiano gli scivoli e l’apposito posto per sistemarsi con la carrozzina, ma in realtà nessuno degli autisti degli autobus (ne ho presi diversi) lo ha attivato, anche richiedendolo, forse perché ero accompagnato e pertanto riuscivo a salire a bordo facendo lo scalino. Pertanto mi è rimasto il dubbio che, in realtà, gli autobus ne fossero sprovvisti oppure non sono riuscito a comunicare in modo corretto con gli autisti, anche se la vista di una persona in carrozzina credo che sia abbastanza eloquente.

Il metro non lo ho mai utilizzato, ma sembrerebbe che vi siano gli ascensori e che si possa entrare nei vagoni con facilità.

Ma la delusione più grande è stata che la maggior parte dei luoghi pubblici (bar, pub ristoranti) della zona centrale e turistica, sono nelle vecchie costruzioni e pertanto inaccessibili, in quanto per entrarvi vi sono almeno tre o quatto scalini, la maggior parte stretti ed alti, con una totale assenza di scivoli.f3937e42b29d110c763c6307113d64e4.jpg c99f700c659f705638e4a5b0dc58ad1e.jpg

Sono rimasto amareggiato, di questa mancanza nel cercare di superare le barriere, molti dei ristoranti o locali tipici e caratteristici sono inaccessibili.

In un ristorante non mi hanno fatto accomodare in quanto non vi era, secondo loro, sufficientemente “spazio” e non “posto” (infatti quello c’era…)

Ero partito carico di aspettative nel trovare una città comoda, invece mi è sembrato che nella capitale danese non vi sia stato un abbattimento delle barriere architettoniche per coloro che utilizzano la carrozzina, ma per coloro che utilizzano la bicicletta, questo sicuramente favorisce l’accessibilità anche alle carrozzine, ma non da una buona autonomia ai disabili.

 

Copenhagen – ultima parteultima modifica: 2008-01-15T00:20:00+00:00da rotex70
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