Copenhagen – terza parte

Mentre si passeggia, si può osservare tranquillamente all’interno delle abitazioni, infatti ogni casa o appartamento, hanno grandi finestre con tendoni che vengono tirati raramente e senza alcun infisso.

Immagino che i danesi non si mettano a curiosare negli appartamenti altrui quando sono in strada oppure da una finestra all’altra, per loro sarà normale vivere in vetrina, mentre per me che sono abituato a nascondermi dagli sguardi dei vicini, mi sembra tutto così strano e stimola ulteriormente la mia curiosità.

Già sono un curioso e pertanto tutto questo “mondo” allo scoperto non può che essere uno stimolo alla mia voglia di scrutare. Mi piace guardare all’interno delle case, osservare come sono arredate e fantasticare sulle persone che vivono, se sono felici, in quanti  abitano, chi aspettano ecc ecc…

A Copenhagen le abitazioni sono arredate tutte o quasi in stile Ikea, già  l’Ikea sembra fare da padrona nell’arredamento danese/svedese, al tal punto che tutte le case e i locali sono arredate con questo stile, che per quanto possa essere carino, se troppo ripetitivo diventa noioso e monotematico.

Mi ha sorpreso la quantità di famigliole a passeggio per la città, giovani coppie con due o tre bambini, imbacuccati ma intrepidi, senza spaventarsi troppo dal freddo. Bambini educati e non strillanti, come invece capita nelle nostre città, sia i genitori che i bimbi sono tranquilli e non appaiano così stressati come alcune famigliole italiane all’interno dei centri commerciali il sabato pomeriggio, probabilmente sono talmente abituati ad “essere in giro” che vivono il tutto con normalità e senza troppe preoccupazioni.

Così è normale trovare intere famigliole con numerosi bambini piccoli nei ristoranti, sui mezzi pubblici ecc.

La cucina danese è molto ricca, formaggi, salumi, pesce a volontà in particolare arringhe, dolci ricchi di cannella, zenzero, mandorle, uva passa.

Durante il periodo natalizio molti ristoranti hanno nel loro menu il “pranzo di Natale. Così si può mangiare il pranzo natalizio più volte e non solo con i propri parenti, ma anche con colleghi ed amici.

  78f9016b3d3f58addde24e84a3092721.jpgUn mondo a parte è Christiania, un quartiere della città in cui non sono in vigore le leggi danesi e tanto meno quelle europee, i residenti non pagano le tasse e la vendita di droghe leggere è permessa.

Nasce negli anni ’70, da un gruppo di hippies, che volevano mettere in pratica le idee “flower power”, vivere in comunità, non nello spirito capitalistico e della concorrenza ma della pace e della collaborazione in armonia con la natura, insomma gli ideali “peace and love”.

87ffc2e658889c6f2b33cf806df9a2ad.jpgOra risulta  un esperimento non riuscito, rimane comunque un simbolo e magari, chiudendo gli occhi,  si può immaginare la Christiania di 40 anni fa, lo spirito, la gente che l’animava. Adesso rimane solo un ricordo per vecchi e giovani nostalgici, dove ci sono molti turisti che gironzolano incuriositi e giovani con “cannoni” dalle dimensioni stratosferiche.

  to be continued…

Copenhagen – terza parteultima modifica: 2008-01-10T22:50:00+00:00da rotex70
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