Copenhagen – seconda parte

Le prime immagini di Copenhagen sono di una città tranquilla, ben organizzata, senza particolari problemi di delinquenza, respiri subito un atmosfera rilassata e tranquilla. Saranno tutte quelle candele che si vedono alle finestre, sarà quella luce soft che fuoriesce dalle case, sarà che non vi è del traffico caotico.Tutti sfrecciano con le loro biciclette silenziosamente nelle lunghissime vie ciclabili che rendono ancora più quiete la tranquilla atmosfera.

Iniziamo a passeggiare per le vie della città e ci dirigiamo verso la fabbrica della Carlsberg, purtroppo è tardi ed è chiusa, ma possiamo assaporare l’odore della birra che fuori esce dalla fabbrica.

 e2d84d08aa2bf49b09cb4b6a98c78158.jpgPassiamo per la porta degli elefanti, dove nonostante il buio possiamo ammirare le statue dei bellissimi elefanti,a dimensioni naturali.

Il giorno dopo ammiriamo alcuni parchi, l’inverno non gli rende giustizia, li immagino durante il periodo primaverile/estivo quando sfoggeranno il loro fascino. È bello vedere le molte piste di pattinaggio in cui intere scolaresche si dilettano nel pattinaggio, come è divertente nascondersi nei vari labirinti che vi sono nei parchi. c0ecf428acfee8bd0631321e54faeba8.jpgCi introduciamo in alcune Chiese Luterane Evangeliche, dove è proibito fotografare ma si è accolti dal un bel tepore e da luci luminose che ti fa venire la voglia di fermarti. All’interno troviamo persone che pregano, ma anche donne che fanno la maglia, angoli dove i bambini possono disegnare, insomma non c’è tutto quel rigore che siamo abituati a vedere nelle nostre chiese.

Da buoni turisti cerchiamo di visitare tutto quello che un “buon turista” deve visitare, quindi si va a vedere per forza la Sirenetta (soprattutto perché è un simbolo e non perché sia un opera per cui valga la pena scomodarsi), Kastellet che attualmente è un complesso militare in uso, Rådhuspladsen ovvero la piazza del municipio che è un po’ il centro di Copenhaghen, fuggiamo velocemente da Stroget con i suoi negozi globalizzati (ogni città ormai ha la sua via con negozi tutti uguali e con le stesse identiche marche), palazzo reale con la sua piazza (una delle più grandi in Europa) ed il cambio della guardia, Marmorkirken la cui cupola è una brutta copia della basilica di San Pietro, accanto vediamo anzi sentiamo la Alexander Newsky Kirke, una chiesa russa ortodossa, che con le sue campane da un tocco di “paesello” ad una domenica mattina fredda e silenziosa, il mercatino Natalizio sulle sponde del vecchio porto di Copenhagen ovvero il Nyhavn, dove si possono ammirare le classiche abitazioni colorate ed imbarcazioni di tutte le dimensioni.

Non si può non visitare Tivoli, soprattutto durante il periodo natalizio, ha una atmosfera fiabesco, si passeggia accanto a laghetti e luminarie di ogni tipo, luci gialle, rosse, bianche, alberi di Natale, bancarelle di sciarpe e capelli, ceramiche, tisane, profumi di zucchero filato, di mandorle tostate e di Glogg de1be8bd7ed28e584a3fb21a3d2f9082.jpg(bevanda natalizia, molto simile al nostro vin brulè, preparato con  vino rosso, brandy, chiodi di garofano, mandorle tagliate, uvetta, scorza di arancia, che va ovviamente bevuto caldo).

I ristoranti sono molto particolari (vi è il ristorante galleggiante a forma di nave o quello a forma di pagoda cinese o in stile arabo).

 

120158d9d52d551065bbf1853cbf4533.jpgLa piacevolezza di passeggiare per la città viene allieta dall’ancor più piacevole sensazione di calore, quando si entra in un dei numerosi ristoranti, dove non vi è mia un illuminazione diretta, ma luce leggera e calda, oltre a quella delle candele che non mancano mai.

to be continued…         

Copenhagen – seconda parteultima modifica: 2008-01-07T22:00:00+00:00da rotex70
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