Montserrat e Madrid

A circa 40 chilometri a nord-est di Barcellona, vi è il Monastero ed il Santuario di Montserrat, si trovano contro una montagna inusuale (in catalano Montserrat significa “montagna seghettata”).

Si arriva con l’auto (o con i pullman che partano da BCN), il santuario e la zona limitrofe è accessibile e molto suggestiva.   

E’ un luogo emozionante, in cui è possibile ammirare la Madonna nera di Montserrat, è pertanto un luogo di pellegrinaggio e di preghiera.

Si può inoltre assistere ad un meraviglioso coro di voci bianche, che ha una lunga tradizione di scuola di canto.

Durante le mie permanenze a Barcellona ho trascorso alcuni giorni a Madrid.

Sono partito dalla stazione Sants di Barcellona per arrivare alla stazione Atocha di Madrid (dopo gli attentati vi sono numerosi controlli anti-terrorismo, simili a quelli effettuati negli aeroporti), la durata del viaggio è di circa 4 ore.

Il treno (paragonabile al nostro Eurostar) è accessibilissimo, per salirvi vi è un scalino di pochi centimetri che viene superato mediante l’installazione di un piccolo scivolo, collocato dall’assistente del treno. Niente di paragonabile al sollevatore utilizzato in Italia e alla lunghezza delle procedure che vi sono nelle stazioni italiane.

A Madrid mi è capitato di avere delle esperienze molto negative con i taxi.

Le prime difficoltà le abbiamo riscontrate, appena arrivati in città, ovvero cercando di prendere un taxi dalla stazione all’albergo.

Eravamo in tre, diversi autisti si sono rifiutati di caricarci, dicendoci che eravamo in troppi e non ci stavamo con la carrozzina e i bagagli, al quarto tentativo per ”magia” siamo riusciti a salire in un auto di normalissime dimensioni, tutti quanti e con tutto il bagaglio….

Durante i giorni e le serate successive mi è capitato, di tentare di fermare per la strada dei taxi, ma senza successo. 

Ho provato poi a nascondermi, a quello punto i taxisti si fermavano, ma appena mi vedevano in carrozzina, scappavano a gran velocità o dicevano che dovevamo chiamare un apposita autovettura, ad oggi non mi è ancora chiaro “apposita” per cosa?!

Nonostante spiegassi che sono autosufficiente e veloce negli spostamenti dalla carrozzina all’autovettura e la facilità con cui la carrozzina si piegava, fuggivano a gran velocità.

Una sera sono riuscito a salire su un taxi, ma nonostante fossi già seduto, l’autista mi ha fatto scendere.

Lascio immaginare gli insulti da me lanciati, senza sortire alcun effetto.

Viaggio spesso e mi è capitato più volte, in varie parti del mondo, di prendere dei taxi sia da solo che in compagnia, non ho mai avuto particolari problemi, pertanto non so spiegarmi quanto mi è accaduto a Madrid, se casualmente mi sono capitati quelli  più “stronzi” oppure è un atteggiamento normale.

Pertanto sconsiglio di prendere un taxi a Madrid.

Mi sono fermato in città per circa tre giorni ed ho sempre utilizzato i bus, sono attrezzati per la salite delle sedie a rotelle, soprattutto nelle zone centrali e turistiche.

Girare per la città non è agevolissimo in particolare se si è soli, in quanto i marciapiedi sono spesso con gradini e la città ha molti dislivelli.

Situazione molto simile a quella che troviamo nella maggior parte delle nostre città.

Sono rimasto deluso Madrid, probabilmente avevo aspettative molto alte.

E’ una città molto grande, non è così semplice trovare i locali in cui vi la “movida”, anche se la mia permanenza è stata troppo breve per dare un giudizio complessivo e reale.

Inoltre avevo troppa voglia di tornare nella “mia” Barcellona e forse il paragone mi ha dato una visione poco obbiettiva della capitale spagnola. 

Ci tornerò per vedere se è stata una incomprensione oppure se tra me e Madrid non vi è effettivamente feeling, sperando che questa volta i taxisti mi accettino sulle loro autovetture.

Montserrat e Madridultima modifica: 2007-11-13T22:45:00+00:00da rotex70
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