Una giornata per se stessi.

Una o due volte all’anno mi prendo una giornata tutta per me, normalmente non la programmo, ma lo decido il mattino stesso.

Avere a disposizione un giorno per stessi non significa prendersi un giornata di ferie per fare delle commissioni o per andare al mare o in montagna, ma cercare di stare con se stessi e fare quello che ci viene in mente in quell’istante, lasciandosi trasportare dal momento e dall’istinto.

La giornata per se stessi non va programmata, ma va sentita.

Le prime volte, probabilmente non ero molto abituato, pertanto me le imponevo, ora arrivano all’improvviso.

Le giornate per se stessi vanno prese una o al massimo due volte all’anno in quanto si potrebbe rischiare il licenziamento ed inoltre la frequenza farebbe perdere la straordinarietà e la “magia” della giornata.

E’ come Natale, una volta all’anno è più che sufficiente, anzi è forse troppo… 

Un mattino qualsiasi mi sveglio e ho voglia di trascorre una giornata con me e solo con me.

Le motivazioni possono essere diverse perché sono troppo triste, o troppo allegro, o particolarmente dinamico oppure ho bisogno di qualcosa di stimolante, oppure così perché “quel” giorno mi prende così…

Così telefono in ufficio dicendo che durante la notte sono stato poco bene e pertanto mi prendo una giornata di riposo.

Mi alzo, mi preparo come se andassi a lavorare e vado in auto.

E li decido dove andare. Il luogo in cui vado dipende molto dal clima, dal periodo, dalla temperatura e soprattutto dall’umore.

Alcune volte preferisco guidare, altre andare in luogo isolato, altre a pregare, altre in luoghi molto affollati.

Insomma mi lascio trasportare da me stesso, solitamente non manca mia la musica, altre ho bisogno di silenzio.

Il bello del Rotex’s Day è che amici e paranti sono convinti che sia al lavoro, pertanto non mi disturbano e dal lavoro non mi chiamano in quanto pensano che sei a letto.

Il telefono lo spengo oppure lo metto nella modalità silenzioso.

Il tempo che mi do è uguale a quello che avrei passato se fossi andato a lavorare.

Mi è capitato di andare a vedere musei, oppure di andare al cinema (al pomeriggio non mi capita mai), cerco di fare quello che normalmente non faccio soprattutto da solo oppure in quel orario. Non significa che bisogna fare cose “stravaganti” o “proibite”, ma quelle che ti fanno stare il più sereno e tranquillo possibile con il minimo sforzo.

La finalità della giornata è quella di cercare di essere il più possibili sereni e di stare soli con se stessi.

Siamo talmente abituati a fare e a stare con gli altri che il più delle volte si perde la percezione di noi stessi.

to be continued

rotex

     

Una giornata per se stessi.ultima modifica: 2007-10-24T00:35:00+00:00da rotex70
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