16/11/2009
Srotolando per Domodossola II
Il centro storico di Domodossola è stato sistemato ed abbellito da poco, ovviamente per renderlo più “storico” sono stati sistemati dei sampietrini, che sarebbero inaccessibili per le carrozzine, però i grandi progettisti chiamati per questo progetto (l’Amministrazione Comunale paga fior fior di denari a seri specialisti) hanno deciso di creare dei “passaggi” dalla larghezza di ben 60 cm…
Ora, la mia carrozzina è molto piccola e stretta e le ruote restano per un pelo sopra al “passaggio segnato” e devo stare molto attento a far si che le ruote non vadano sui sampietrini, ma coloro che hanno una carrozzina leggermente più grande, come fanno ???...sicuramente i grandi progettisti avranno una risposta o forse era troppo complicato e costoso crearle più larghe???
Inoltre sarebbe stato troppo facile rendere comoda la vita a chi ha già dei problemi, è cosi divertente vedere saltellare e magari ribaltarsi una carrozzina sul ciottolato.
Che mattacchioni questi progettisti, che lavorano tra l’altro per due euro all’ora, chissà se nei prossimi progetti metteranno anche delle puntine ??? non sarebbe divertente??
Finito il centro storico, una passeggiata in solitaria è praticamente impossibile da continuare, le restanti vie, adiacenti a quelle della Piazza Mercato, hanno marciapiedi vecchi e con scalini e passaggi pedonali con scalini.
Il resto è solo uno slalom tra cestini dell’immondizia piazzati in mezzo ai marciapiedi, buche, scalini e qualsiasi altro genere di ostacoli.
Insomma la passeggiata per un rotellato per le vie di Domodossola, ma come in altre città italiane, non è altro che una partita a campo minato, deve stare attento solo a dove vai ed ovviamente non se ne parla di acquistare qualcosa....
08:55
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11/11/2009
Srotolando per Domodossola I parte
Un giornalista locale, sta effettuando un inchiesta per il settimanale Eco Risveglio (settimanale del Verbano Cusio Ossola).
Tale inchiesta riguarda le difficoltà che incontra chi ha problemi di mobilità nella Città di Domodossola.
I pezzi che escono in edicola sono tre, quello relativo alle difficoltà riscontrate da una persona che cammina con difficoltà, quello di un cieco e quella di una persona in carrozzina.
Insomma:“Lo storpio, il cieco e il paralitico”, detto cosi sembra una parabola estratta dalla Bibbia o il titolo di film anni ’80 o una barzelletta.
Opterei per la terza, infatti il sapore che ne esce da questa inchiesta ha quello della barzelletta.
Siamo nel 2010 (solo a leggerle questo numero fa impressione) e non può essere reale che lo storpio, il cieco ed il paralitico non possano passeggiare tranquillamente per le vie di una pacata cittadina, al confine con la Svizzera.
Ma si sa la realtà supera molto spesso la fantasia…
A me è toccata, non so il perché, la parte del paralitico.
La passeggiata con il giornalista, durerà un oretta e mezza, e viene effettuata per le vie PRINCIPALI di Domodossola.
Domodossola è la mia città, pertanto è ovvio che la conosco e so perfettamente dove posso recarmi e dove non posso, quindi so dove posso andare (due/tre vie), mentre per il resto è quasi totalmente inaccessibile.
Quindi è facile evito di girare per Domodossola da solo.
Comunque si parte dalla stazione INTERNAZIONALE di Domodossola, percorriamo senza problemi il corso principale della città, posso solo percorrerlo e guardare le vetrine, perché il 90% (e sono sinceramente abbondante in positivo) dei negozi ha uno scalino all’entrata, quindi inaccessibile per un rotellato.
In realtà ho trovato accessibile, ben due negozi: una panetteria e una parrucchiera per donne (sono anche pelato…che sfiga), in cui non vi sono scalini, ma solo perché sono stati costruiti, casualmente, a livello del marciapiede e non per un attenzione da parte dei proprietari.
Inoltre vi è un bar che ha messo uno scivolo, con una pendenza pari al trampolino olimpionico (cosi si sono a norma di legge e poco importa se la rampa è accessibile quanto lo possono essere gli scalini). Poi vi è l’Upim (che ha un entrata agevolata per i rotellati).
Dopo aver passeggiato per le vie del corso, guardando solo le vetrine, ci rechiamo nella zona storica, che è praticamente tutta accessibile.
08:45
Scritto da : rotex70
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09/11/2009
09 novembre 1989
avevo 19anni, stavo cercando lavoro, avevo fatto la maturità da qualche mese, era il periodo delle prime ed importanti scelte.
Ricordo le immagini che arrivano da Berlino, mi emozionavano, c’era tutta quella gente che festeggiava.
Ricordo la caduta del muro, mentre mangiavo un caldo passato di verdure, in tranquillità…in fondo non mi riguardava poi molto...
Anch’io in quel periodo stavo iniziando ad abbattere un po’ dei miei muretti, che avevo costruito durante l’adolescenza e l’infanzia, alcuni riuscii pochi mesi più tardi, per altri ci volle più tempo, in quanto erano ben protetti e solidi.
Intanto mentre lavoro per l’abbattimento, ne costruivo altri a poca distanza…che strani che siamo....
Buttiamo giù da una parte ed alziamo dall’altra….
Qualche anno fa sono stato a Berlino, solo allora, visitando una delle città più giovani e più progressive del globo, ho capito come si poteva vivere divisi da un muro e che il passato di verdura per quanto caldo potesse essere alla fine non poteva che essere tiepidino e alla fine quel muro avrebbe raffreddato anche il mio piatto…
17:28
Scritto da : rotex70
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02/11/2009
Sirmione
Sirmione l’ho visitata più volte, fa parte di quei posti “scolastici” oppure delle prime gite con gli amici. Il giro classico era Gardland e Sirmione….
Mi è sempre piaciuta molto, anche se è estremamente turistica.
Bella, romantica….
Questa volta mi è capitato di fare il giro in barca e di esserci passato “dentro” e per un attimo mi è parso di essere a Venezia, di passare sotto i ponti.
Poi pranzo…
A Sirmione ci sono stato anche a maggio, mi ero fermato a mangiare una pizza in ristorante nella piazzetta centrale, ed avevo avuto una discussione con il cameriere, aveva avuto un atteggiamento maleducato e sfottente, oltretutto totalmente gratuito, con mia madre, ed era nato un battibecco. Che devo pagare e sentirmi trattare come una intruso, mi sembra veramente eccessivo, ma ultimamente sembra che vada di moda trattare con maleducazione…
Comunque mi ero detto mai più qua..ma…mai dire mai…
I miei amici, sabato, hanno scelto quella pizzeria, ho provato a dirgli che c’era il cameriere/proprietario coglione, ma nulla.
E cosi lo stesso gentiluomo è arrivato a prendere le comande e…e e… in quattro e quattro altro battibecco, una mia amica con gentilezza aveva chiesto una focaccia (la pagavamo) e lui ha risposto che “non spreca la pasta per una focaccia”…e così altro battibecco, perché il tipo non molla l’osso…
Certamente stare a stretto contatto, quotidiano, con i turisti, ti rende un po’ nevrotico, ma nessuno ti obbliga e se inoltre sei anche il proprietario di un ristorante nella piazzetta di Sirmione, diciamo che ti conviene e come se conviene…
Ecco la faccia d’angelo del cameriere mentre “gentilmente” spiega che non spreca la pasta….
E va beh….la gita è proseguita al Vittoriale degli Italiani, ma non per i disabili, infatti la casa di D’Annunzio è totalmente inaccessibile, vi è la possibilità di visitare solo una minima ma proprio minima parte del parco….e va beh….
20:45
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30/10/2009
In barca sul Garda
Metti che, in week end di ottobre, un gruppo di amici decida di trascorerlo sul lago di Garda...
Metti che questi decidono di fare una gita in barca, dalla durata di 2 ore per 15 euro a testa, con partenza da Sirmione...
Punta San Vigilio, un luogo d'altri tempi, dove tutto sembra essersi fermato al '500... oltre alla meravigliosa villa con i suoi giardini, vi è una locanda e un albergo, dove poter trascorrere qualche ora o un week end fuori dal tempo...
Il barcaiolo, un arzilissimo 85 enne, ci spiega che è stato uno dei luoghi preferiti da Manzoni, ma anche di Churcilli e di vari reali...e potrebbe essere anche uno dei miei posti preferiti...ma non più di tre giorni però....
21:05
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22/10/2009
Cremona
Week end a Cremona... tra le T...torri...torrone...e TTT...
Bellissimo il Duomo, anche se l'interno l'ho trovato troppo cupo e triste. Sarebbe opportuna una maggiore illuminazione per meglio valorizzare i piccoli grandi tesori che vi sono all'interno....
E' un grosso paesone, dove si gironzola con le biciclette e forse per questo motivo i rotellati possono girare agevolmente.
Ma non ho visto una grande sensibilità per l'abbattimento delle barriere architettoniche...più che altro è un paese già nato "comodo" per le rotelle....
Mostarda...terrone...cotechini e salumi sono i veri padroni della città!
21:33
Scritto da : rotex70
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20/10/2009
BUON COMPLEANNO BLOG - 2 ANNI
BUON COMPLEANNO BLOG !!!
Oggi questo blog compie 2 anni....
grazie di cuore a tutti coloro che mi hanno letto e soprattutto a coloro che continuano a leggermi e che mi leggeranno....
Che coraggio che avete... !!
grazie di cuore !!!
è bello raccontarsi e sapere che si è letti...
mi date la carica per continuare...così vi tocca sopportarmi ancora
00:05
Scritto da : rotex70
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12/10/2009
Post dal passato
In questi giorni ho riletto il blog, cercavo alcuni scritti fatti un po’ di tempo fa…
E come spesso accade, rivedendosi nelle fotografie del passato, in cui non ci si riconosce e ci rivediamo ridicoli e buffi, per il modo in cui ci vestivamo o pettinavamo, ho avuto più o meno la stessa sensazione rileggendomi.
Mi sono reso conto che molte cose non sono cambiate, altre invece sono riuscito a cambiarle, in particolare mi ha colpito cosa scrivevo il 22 ottobre 2007:
“Se non mi decido a scoprirmi, il mondo si ricorderà di un altro Rotex, o forse il vero Rotex è quello che dicono di vedere gli altri ?
Ma visto che non mi riconosco nella descrizione che fanno gli altri di me, l’unico modo per scoprire chi dice la verità è mostrarmi….”.
Ricordo molto bene quel periodo, mi venivano dette cose che non mi appartenevano e non sentivo mie…
Quindi le cose erano due: o ero come mi descrivevano e non me ne rendevo conto, oppure non riuscivo a manifestarmi per quello che ero…
In entrambi i casi la colpa era mia !!
Detto, fatto, ho iniziato a lavorarci e poco alla volta ci sono riuscito…
Alcuni non sono riusciti o non hanno voluto vedere il cambiamento, (chi se ne frega, peggio per loro), la maggior parte invece lo hanno apprezzato.
Ora, posso dire che la maggior parte delle persone che frequento, hanno un idea di me, molto vicina a quella che anch’io ho di me stesso.
Scopo raggiunto !!!
08:41
Scritto da : rotex70
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03/10/2009
7° GIORNATA PER L'ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITTETONICHE
Domani sarà la settima giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche ...
incontri dibattiti, spot televisivi, strette di mano, pacche sulle spalle, sorrisini e promesse d’intento…
http://www.fiaba.org/index.php
poi nel quotidiano, per eliminare le barriere, anche banali e semplici, bisogna fare una gran fatica, al punto che a volte sembra che ti venga fatto un piacere personale…
Va beh…allora ringrazio che viene fatto, questo sforzo, di eliminare gradini e scale, ringrazio con estrema generosità che vengono messi scivoli (se non è chiedere troppo magari non ripidi come un percorso da discesa libera) e ascensori, montacarichi e arnesi vari, infine ringrazio la grande opportunità che mi viene data di fare pipi, quando sono in giro, in bagno e non addosso…
Grazie…grazie… ma se è troppo disturbo posso fare come Aaron:
12:47
Scritto da : rotex70
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19/09/2009
Imprevisto berlinese
Come ogni viaggiatore che si rispetti, parto sempre con la guida della Lonly Planet.
Cosi mentre ero a Berlino ero curioso di vedere la famosa vita notturna della capitale tedesca, cosi mi affido alla guida.
Leggo che in una certa zona di Berlino vi è una delle discoteche più trendy del momento, quindi prendo i mezzi (accessibilissimi) e vado all’indirizzo.
E’ un grosso edificio su più piani, di cemento armato, non si capisce da dove si entra, vi sono delle luci e si sente musica, ma poche persone che entrano.
E’ l’una, mi parrebbe un ora ragionevole per vedere qualcuno che inizia ad entrare, ma dall’entrata principale il nulla, vedo però una seconda entrata, con un po’ di ragazzi in fila…
Ecco l’entrata mi dico, mi metto in fila, sono tutti uomini, va beh…capita
Entro nel locale è tutto buio, uno stile da caserma, ma a Berlino il cemento armato fa da padrone ed anche lo stile “armato”.
Alla biglietteria c’è un tipo tutto tatuato, anche questo fa molto Berlino, pago il biglietto e mi da un sacco dell’immondizia, quelli classici di plastica nero, e mi dice di metterci i miei vestiti.
Gli dico che ho solo il giubbotto, ma lui insiste di metterci “i vestiti”.
Avrò capito male, per vestiti intenderà giacche e giubbotti, e probabilmente mettere gli abiti nei sacchi dell’immondizia e scriverci sopra un numero con il pennarello fa trendy.
Pertanto inserisco il mio giubbotto nel sacco, ma il signore spazientito mi fa segno che devo andare in una specie di camerino … cioè non era una specie di camerino era proprio uno spogliatoio.
Immaginate la scena, un povero ed ingenuo ragazzo di provincia su una sedia a rotelle, con un sacco dell’immondizia nero in mano, che entra in uno spogliatoio dove una ventina di tedeschi e turchi, completamente nudi, mettono i loro abiti nel famoso sacco nero ed escono con il “piripillo” che dondola verso la pista da ballo…
Resto, con il mio sacco in mano, per almeno 3 minuti, riesco a guardare un po’ oltre e vedo il locale, una classica discoteca, con uomini, solo uomini, completamenti nudi, chi fuma, chi beve, chi balla con le “balle al vento”...e poi vi erano delle stanze oscure, molto oscure..
Va beh la discoteca gay, ma questo, per me, è un tantino troppo…
Così dopo essermi ripreso, esco con sto cavolo di sacco dell’immondizia…e una volta fuori…respiro…
Intanto in un altro ingresso si formava una coda, era quella l’entrata per la discoteca più trendy di Berlino…e ci rientro e nonostante mi facciano passare sotto ad metal detector e circoli un po’ di tutto e di tutti, mi sembra tutto cosi “normale”…
Basta un attimo ad aprire la porta sbagliata….
16:01
Scritto da : rotex70
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11/09/2009
Orta: un piccolo gioiello
Settembre riesce a regalare giornate meravigliose e capita che il cielo sia terso, il sole caldo e l’aria è fresca, se poi si ha la fortuna, in una di queste giornate di poter visitare un piccolo gioiello, allora la giornata diventa un portento !
A pochi chilometri da casa mia vi è un gioiello che è Orta, sull’omonimo lago.
Azzurro e verde s'incontrano magnificamente.
Di fronte ad Orta vi è l’isola di San Giulio in cui vi è un monastero di clausura.
08:40
Scritto da : rotex70
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07/09/2009
Co..ione
Un mio amico anche lui rotellato, qualche giorno fa mi ha mandato questa foto:
potrei fare il giochino “Dov’è l’intruso?” oppure “Trova in 3 secondi qual è l’oggetto estraneo”, ma essendo una personcina estremamente buona d’animo, do subito la soluzione.
L’intruso è un coglione (avrei altri epitaffi ma mi trattengo) anonimo, che ha parcheggiato il suo meraviglioso furgone appiccicato alla portiera dell’auto del mio amico rotellato parcheggiata negli spazi per disabili.
Ora, o il coglione pensa che una persona con problemi di mobilità, non potendo camminare, può volare ed entra in auto attraverso il tettuccio, o il coglione pensa che il rotellato si ristringa insieme alla propria sedia a rotelle come una sottiletta kraft, oppure il coglione crede che un rotellato abbia una trivella portile alfine di poter scavare un tunnel per poi accedere alla propria auto dal basso, oppure il coglione non pensa e se ne strafrega di dove parcheggia, in quanto troppo preso dalle sue “priorità/esigenze” lavorative o personali che siano, sbattendosene altamente di provocare problemi ad altri, in quanto la priorità è se stessi !!!
Tralascio poi che questa foto è stata scatta all’interno di un ospedale e che il mio amico abbia dovuto aspettare più di un ora, che erano giunti anche i marines per spostare il furgone, ma per una questione di principio ha voluto comunque attendere Mr. Big Cojon !!
Tralascio, anche perché abitualmente si trovano coglioni dello stesso genere, al supermercato, al cinema, al mare ecc ecc e poi devi aspettare aspettare che il coglione di turno arrivi e poi ti devi sopportare anche le sue scuse patetiche e piagnucolose “mi scusi l’ho messa un attimino (due ore) qua, mentre entravo dal farmacista a prendermi un clistere”.
Le scuse proprio non le sopporto, mi provocano rantoli rabbiosi all’interno del mio stomaco.
Comunque mi preme spiegare al coglione, che gli spazi per il parcheggio disabili sono più ampi degli altri alfine di facilitare il carico o lo scarico della carrozzina dall’auto, che solitamente un rotellato lo effettua attraverso le portiere dell’auto, inoltre tale operazione alcuni rotellati, come il mio amico, la effettuano dalla portiera del guidatore, altri come me, la effettuano dalla parte del passeggero.
Pertanto il coglione sarebbe pregato, cortesemente, di evitare di parcheggiare o meglio di affiancare le auto nei parcheggi disabili, lo dico anche ai molti motociclisti/ciclisti coglioni che spesso mettono il loro grazioso mezzo nello spazio tra il parcheggio giallo e quello bianco.
E mi scuseranno se alcune volte, involontariamente, mi capiterà di farle cadere oppure sempre, involontariamente, procurerò dei graziosi ghirigori sulle portiere delle loro auto.
Mi scuso è stato solo per un attimo….scusa scusa!
08:41
Scritto da : rotex70
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02/09/2009
Colplay - Finale di stagione
Concerto di fine estate, lo interpreto un po’ cosi, il concerto di lunedì che ho visto a Udine dei Coldplay…
Ma prima del concerto breve passeggiata per le vie di Udine, cittadina molto tranquilla, forse troppo…
Poi hanno anche la pedana accessibili ai rotellati per salire sugli autobus, non so quante ce ne siano e mi auguro che non sia l'unica i tutta città...però l'idea è carina.
Allo stadio, l’organizzazione non è delle migliori, basti pensare che il parcheggio per disabili è molto distante dall’ingresso, oltre al fatto che per andare a ritirare i biglietti bisogna fare un sali e scendi che sembra di essere a Gardaland!!
Finalmente si entra ed ha inizio il concerto “VIVA LA VIDA TOUR 2009”, l’avevo visto l’anno scorso a fine settembre ad Assago, mi aspettavo qualcosa di nuovo, invece è più o meno identico, ovviamente davanti ad uno stadio di 40000 persone…
Non mi ha entusiasmato, alcuni momenti morti e soprattutto il simpatico Cris Martin, che resta un grande animaletto da palcoscenico, che salta e si muove per tutto il palco, sbaglia almeno tre/quattro volte. Lui sorride, fa qualche battuta, ma forse sono un po’ troppi gli errori, in un tuor che portano in giro da quasi 2 anni….
Però bravi!!! E poi mi piacciano tanto...quindi...
Emozionante il ricordo a Jacko (mi chiedo se è diventato un “dovere”, per tutti coloro che fanno un live, fare una canzone di Michael, ovvero Billy Jean….e poi palloncini…coriandoli e fuochi d’artificio…
E tanto di pelle d’oca durante la mia preferita…la meravigliosa “The Scientist” !!
23:05
Scritto da : rotex70
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26/08/2009
Versilia
Mi devo correggere non è vero che amo di più viaggiare che fare le vacanze, sono solo due cose totalmente diverse, forse ho solo una maggiore esigenza di viaggiare, ma quanto mi piace stare in mezzo agli amici a non fare nulla e come mi piacerebbe tornare ai tempi in cui andavo a scuola ed avevo tre mesi di vacanza….
In totale svogliatezza trascorrono le ore e le giornate, ti riposi, lasci il cervello a bagnomaria, in attesa ti poterlo riattivare e soprattutto stai protetto e coccolato in mezzo alle persone che ti vogliono bene…
Che bella la Versilia con i suoi bagni super costosi, i negozi griffati e “vu cumpra” sulle spiagge, il caciucco e il ghiacciolo alla Coco Cola, le focacce e il pane secco…
È il posto ideale per la mia vacanza…
ma anche quest’anno l’estate sta finendo ….agosto se ne va… e…. e….
08:41
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24/08/2009
Vacanze ad agosto
Amo viaggiare più che fare le vacanze, per questo non vado quasi mai in ferie ad agosto.
O meglio ad agosto non faccio le ferie “importanti”, quelle per me significative, quelle che quando torni sei più stanco di prima, quelle faticose, che ti ribaltano come un calzino, che ti fanno capire che sei un nulla in mezzo a tutto quel mondo, che possono essere più terapeutiche che mesi di psicoterapia.
Ad agosto non faccio le ferie “importanti” perché hanno costi maggiorati del 50% e per evitare tutta quella mandria di turisti che ormai arrivano ovunque e dovunque a mettere la loro bandierina.
Però agosto, tutti vanno in ferie e ti senti stanco anche se forse non lo sei realmente, e visto che è il mese in cui diventa obbligatorio riposarsi, mi adeguo molto facilmente ad una delle mie attività preferite ovvero quella di mettere in standby il mio piccolo cervellino, così se riesco mi faccio qualche giorno di vacanza.
Per me vacanza vuol dire fare il classico villeggiante italiano.
Ovvero mare, anche non meraviglioso, spiaggia, ombrellone, lettino, teli colorati, riviste, creme abbronzanti, musica nelle orecchie e soprattutto stare in compagnia di amici…
Le giornate devono essere tutte identiche.
Ci si sveglia con calma, ci si trascina in spiaggia, con quella sensazione di stanchezza e fiacchezza, ci si butta sopra al lettino, lamentandoci ogni 10 minuti di quanto caldo fa, ci si spalma una delle 287 creme abbronzanti, scegliendone tra la protezione 50 all’olio abbronzante.
Le ragazze ti spiegano quali sono gli effetti nocivi del sole e le grandi potenzialità delle varie creme, facendo un attenta relazione per ogni marca e per ogni fototipo di pelle, esponendo qual è quella migliore contro le macchie solari o contro l’erpes e bla bla bla…
Poi bisogna prendere un enorme decisione, ovvero se prendere subito il sole oppure rimanere all’ombra, questo problema esistenziale ti martorierà sino all’ora del tramonta.
Le giornate vengono scandite dal pranzo, al baretto della spiaggia, dall’ora del gelato, del cocco, dal bagno, dal “vu’ cumpra” che diventa tuo amico.
Il tutto viene fatto con enorme fatica, trascinando quasi la lingua, ci si domanda persino il motivo per cui il sole continua a cambiare posizione, costringendoci a girare il lettino ogni 2/3 ore e poi dobbiamo anche deciderci a leggere un po’ di quel libro che ci siamo portati, ma che non finisce mai…mai….mai…
In alcuni momenti ci si rende conto di aver a disposizione delle forze, pertanto si decide di socializzare con gli altri nostri compagni di inerzia, allora si ride, si spettegola partendo da Simona Ventura e George Cloney arrivando agli amici Fiorella e Amilcare.
E così tutto ad un tratto ci si trova alle 19:30, pronti per farsi una doccia, poi la cena, poi lo struscio e poi magari ci si concede una serata movimenta.
E il giorno dopo il tutto si ripete da copione…
Così in totale svogliatezza trascorrono le ore e le giornate, ti riposi, lasci andare il cervello per conto suo e soprattutto stai protetto e coccolato in mezzo alle persone che ti vogliono bene…
13:25
Scritto da : rotex70
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