17/02/2013
Rotellando per Rotellare !!
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04/07/2012
Stanby per Vanity Fair
Ho lasciato questo blog in stanby per "tradirlo" per un altro, ovvero "Rotellando in Italia", il viaggio è finito il 08 giugno 2012 ma il racconto sul blog di Vanity Fair continua e continuerà ancora per un pò di tempo, poi vedremo....
Oggi è uscito l'articolo sul magazine di Vanity Fair e sono orgoglioso, sia perchè sono riuscito insieme a Vito Raho a portare a termine un progetto a cui tenevamo molto, sia perchè è stata una bellissima esperienza che mi ha arricchito e credo che mi arricherà ancora per un pò di tempo.
Mi auguro che Rotellando possa continuare a rotellare in altri luoghi o in altre forme.
18:05 Scritto da rotex70 in My life | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: rotellando, vanity fair | OKNOtizie |
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26/04/2012
Primo post sul blog di Vanity Fair
Da oggi e per tutta la durata di "Rotellando per l'Italia" ci sarà una doppia pubblicazione dei post, sia in questo che sulla piattaforma di Vanity Fair ovvero:
http://rotellando.vanityfair.it/
" Primo post….
Pertanto dovrei iniziare con una presentazione, dovrei raccontare del motivo per cui sta nascendo questo blog.
Per fare questo devo prima fare un’ammissione di colpa:
Sono un previlegiato, uno di quelli che usa 4 rotelle (due piccole e due grandi per girare per sto mondo); sto seduto tutto il giorno e questo è un previlegio non da poco; appena c’è da fare un po’ di fatica, per esempio nelle salite, mi spingono gli altri, eventualmente faccio la scenetta di quello che da una mano, ma in realtà non faccio nulla.
Non faccio nemmeno le scale, uso sempre gli ascensori, montascale e quando non ci sono mi portano a braccia, ovviamente gli altri. Fatica pari a zero !!
Faccio parte della categoria di quelli che hanno i posteggi gratuiti ovunque, sempre vicini all’ingresso, una vera e propria comodità! Abbiamo persino un bagno solo per noi in quasi in tutti i luoghi pubblici, bello grande tra l’altro.
Non paghiamo l’ingresso al cinema, teatro e concerti, cioè veramente io li pago ma non chi mi accompagna, però alla fine si fa sempre a metà pertanto è uno sconto mica da ridere.
Insomma noi disabili, diversamente abili, persone con handicap siamo dei previlegiati, abbiano molti comfort: posti a sedere riservati sui treni, sugli autobus, sui metro ecc
Certo c’è un po’ questo fastidio di non poter andare a far la corsettina al mattino al parco e che non puoi muoverti proprio agevolmente ma dall’altra parte nemmeno la Regina Elisabetta può andare a fare la spesa quando vuole. E’ solo una questione di previlegi, tutto non si può avere.
Poi c’è sta cosa che tutti ti guardano, solo perché sei un po’ sciancato, ma dall’altra parte quando si fa parte di una categoria protetta è normale, pure io se vedo un panda che gira per la città (anche lui fa parte delle categorie protette) lo guardo e mi chiedo cosa fa in giro?!
Va beh…. Questo era per dire che qualche mese fa mi sono detto, visto che amo viaggiare perché non utilizzare i miei previlegi per fare un bel viaggio in giro per l’Italia?!
Allora ho proposto al Direttore di Vanity Luca Dini il progetto “Rotellando per l’Italia” e lui con molto entusiasmo e disponibilità ha accettato la sfida.
Diciamoci la verità, se camminavo, questo viaggio mica lo facevo, cioè “camminando per l’Italia” è un titolo troppo old fashion. Pertanto sono felicissimo e pronto di “Rotellare per l’Italia”, per ora posso dire che partirò il 05 maggio…"
00:59 Scritto da rotex70 in viaggi | Link permanente | Commenti (5) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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18/04/2012
Sta per partire "rotellando per l'Italia"
Sarà che le quattro rotelle che mi mancano nel cervello sono finite sotto la sedia, sarà che non ce la faccio a stare fermo, sarà che vince su tutti il mio desiderio di libertà e di scoperta, sarà che sono un po' folle….
…..sarà perchè ti amo…..
…..sarà quel che sarà ….
ma ora ho una nuova idea, una nuova sfida nella testa...e nelle ruote...
ovvero “rotellerò” insieme a Vito Raho ( www.facebook.com/vito.raho ) per tutta Italia (isole comprese).
Io avrò il compito di fare quello che mi viene meglio, ovvero “rotellare” e Vito quello di fotografare.
Racconterò l’Italia dal mio punto di vista, ovvero da seduto mentre Vito lo racconterà con le sue fotografie.
E’ nato il progetto:
“Rotellando per l’Italia”
Si partirà da Domodossola il 5 maggio 2012 (Vb), attraverseremo tutte le regioni italiane, fino all’ultima tappa a Torino il 7 giugno 2012.
La finalità dell’evento sarà quella del racconto del viaggio “rotellato” ma soprattutto quella di scoprire storie di disabilità e di diversità in tutto il Bel Paese; in cui l’approccio al “diverso” viene vissuto in modo differente da nord a sud, da est ad ovest, dalla provincia alle grandi città, dalle alpi al mediterraneo.
Sarà una scoperta del territorio e delle persone, che nonostante la “diversità” vivono in perfetta “normalità”.
L’incontro della “diversità” nella “normalità”.
Tutto il viaggio verrà raccontato sul magazine VANITY FAIR e sul blog di www.vanityfair.it.
CITROEN metterà a disposizione una propria autovettura per tutta la durata del viaggio.
Sono entusiasta dell’opportunità dataci da Vanity Fair ed elettrizzato all’idea del viaggio che sta per partire.
Giorno per giorno vi terrò informati dei preparativi per la partenza e poi ovviamente del viaggio.
Se vorrete condividere e dare visibilità al progetto saremo su Facebook: www.facebook.com/RotellandoItalia e su twitter https://twitter.com/#!/rotex70
23:46 Scritto da rotex70 | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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18/03/2012
Attaccati al tram
Ore 17:00 di una giornata qualsiasi.
Decido di andare a Milano, il giorno dopo, devo recarmi in Corso Sempione, non avendo voglia di andare in auto (pur sapendo che è il modo più comodo, anzi l’unico accessibile) provo ad informarmi sulla possibilità dei treni e dei mezzi pubblici a Milano.
Devo tornare a Milano, anche tra qualche giorno, questa volta in Piazza Cadorna, pertanto mi informo per i due viaggi nel capoluogo lombardo.
Penso che è molto tempo che non prendo i mezzi pubblici a Milano, non ho un bel ricordo ma sicuramente sono stati fatti molti passi avanti in questo settore e poi dal 16 gennaio 2012 è entrata in vigore l’Area C (www.areac.it), il provvedimento che ha l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita per chi vive, lavora, studia e visita la città. L'Area C è stata creata per:
- ridurre il traffico nella Cerchia dei Bastioni
- favorire lo sviluppo delle reti di trasporto pubblico
- reperire risorse da destinare alla “mobilità dolce”: piste ciclabili, aree pedonali, Zone
- migliorare complessivamente la qualità urbana attraverso la riduzione del numero di incidenti, la sosta selvaggia, l'inquinamento acustico e atmosferico.
Visito il sito dell’ATM :
(http://www.atm-mi.it/it/ViaggiaConNoi/Disabili/Pagine/ATM...) e mi accorgo con mio grande stupore, che non c’è alcun problema per un rotellato, nel dover prendere un mezzo pubblico nella modernissima Milan, basta telefonare al numero verde (ATM 800.80.81.81) e tutto è sistemato.
“ATM ha realizzato una mappatura completa dei mezzi e delle infrastrutture secondo
l’indicatore Full Handicap Compliance (FHC), da cui è emerso un livello di accessibilità dei mezzi di trasporto pubblico cittadino pari al 56%, valore per cui Milano si colloca, a confronto con le principali realtà a livello mondiale, in posizione intermedia ma in posizione superiore rispetto a città europee come Londra e Berlino. L’obiettivo del piano è di migliorare, nel corso del prossimo triennio, il livello di fruibilità del trasporto per le persone con disabilità da un lato e, dall’altro, di assicurare un più comodo e facile uso dei mezzi alle persone anziane, alle famiglie che viaggiano con bambini o a chi si sposta con bagagli”.
Te pensa come sono negativo, invece….
Chiamo il numero verde e una gentilissima signorina, mi spiega che per quanto riguarda il collegamento “Stazione Centrale – Piazza Cadorna”, non vi è alcun problema ci sono gli ascensori e i mezzi sono accessibili, devo solamente chiamare, il numero verde 30 minuti prima di partire, per fare in modo che ATM verifichi che tutto sia funzionante.
“WOW - non mi pare vero”- penso tra me e me
La Signorina mi spiega poi che, per il tragitto “Stazione Centrale – Corso Sempione”, il collegamento è servito dai tram vecchi ma che non devo temere devo solamente indicargli l’orario del mio percorso e l’ATM si mobiliterà per rendere accessibile il mio “viaggio”
“ARIWOW – ora mi pare di sognare” - ripenso tra me e me.
La signorina mi dice che verrò contattato a breve da un operatore per i dettagli.
Intanto che attendo la chiamata dell’Atm, avviso Trenitalia (bisogna chiamare un numero verde per lo meno 24ore prima della partenza).
Scopro in questo modo (in realtà già lo sapevo) che sulla tratta INTERNAZIONALE, Domodossola - Milano, posso salire solamente sui treni ad alta velocità e non in quelli regionali (che partano ad ogni ora). Per il mattino ho due possibilità ma per il rientro devo attendere sino alle 17:25, prima non è possibile.
Tra qualche giorno ho un appuntamento a Milano (Piazza Cadorna) dalle 10:00 alle 13:00, ti pare che posso restare in stazione sino alle 1730? – Va beh, evito andrò in auto.
Funzionava il tragitto urbano ma non quello ferroviario.
Prenoto comunque il biglietto ferroviario per il giorno dopo.
Dopo pochi minuti mi chiama la gentilissima Signorina ATM, mi dice che per quanto riguarda la tratta “Stazione Centrale - Corso Sempione”, dovevo chiamare con maggior anticipo.
Le chiedo quanto in anticipo e mi risponde per lo meno 48 o 72 ore prima.
La Signorina ATM è imbarazzata, persino lei si rende conto della cagata che mi sta dicendo. Non mi va di essere maleducato, con una ragazza che lavora in un call center e che non c’entra nulla con la cretinaggine del nostro Bel Paese.
Cioè riepilogando: un rotellato nel 2012, per prendere un tram accessibile (mezzo pubblico) in Corso Sempione (uno dei corsi principali di Milano) deve avvisare almeno 48 ore prima.
Beh, direi che è notevolmente migliorata l’accessibilità a Milan ed effettivamente può considerarsi alla pari di Londra e Berlino.
Te pensa !!!
Ah ah ah ah ah ah !!! Ah ah ah ah ah….
Ore 18:00: ho perso un ora della mia vita a farmi prendere per i fondelli dai siti di ATM e Trenitalia.
Vado ad inquinare in auto che è meglio e mi attacco al tram....
20:06 Scritto da rotex70 | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | Tag: atm, disabili, milano, tram | OKNOtizie |
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11/03/2012
Van Gogh e il viaggio di Gauguin
A Genova da novembre e sino al primo maggio vi è la mostra “Van Gogh e il viaggio di Gauguin”.
Per chi ama il “viaggio” non può perdersela.
Questo quadro: “Le Scarpe” di Van Gogh apre la mostra
“Il viaggio si fa con delle scarpe, occorre calzare delle scarpe, mettersi in cammino, levarsi e viaggiare.
Questa mostra mette insieme la vita e la vicenda così dolorosa e sofferta di Van Gogh e Gauguin.
Senza scarpe non si può partire e i quadri esposti non hanno solo una forte connotazione ideale ma anche fisica: di nebbia, di terra, di stelle, di neve, di pioggia… “
Dalle scarpe parte il viaggio di questa mostra.
Una mostra emozionate non solo per i quadri ma per la possibilità di leggere, accanto ai dipinti, le lettere travagliate di Van Gogh in cui esprimeva tutto il suo travaglio derivante da tanta sensibilità.
20:06 Scritto da rotex70 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: van gogh, le scarpe | OKNOtizie |
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06/03/2012
Zena
Per anni sono andato a Genova, ci restavo per molto tempo; settimane alcune volte mesi.
Ma non andavo a Genova andavo al Gaslini, entravo in uno degli ospedali pediatrici più grandi d’Italia.
Quando vedevo il mare dalle sopraelevate dell’autostrada non ero felice anzi iniziavo ad avere il magone; era giunto il momento del ricovero, non sarebbe stata una vacanza, ci sarebbe state sale operatorie e sale gessi ma questa è un'altra storia.
Per questo Genova, per me, è sempre stata sinonimo di brutti ricordi, poi da lì sono partito per delle belle ed importanti esperienze come Barcellona; per chi scende dal nord è anche il luogo in cui si vede per primo il mare. Mare= vacanza= divertimento.
Poco alla volta il mare del Gaslini e stato sostituito dal mare degli ombrelloni.
Era da parecchio tempo che non ci ritornavo a Zena e mi ha sorpreso come il ricordo che avevo di “arrivo” e “partenza” sia rimasto immutato.
La zona del porto e le sue vie, con i suoi personaggi maledettamente sporchi e vivi che si mescolano poco alla volta ai meravigliosi e superbi Palazzi dei Rolli (patrimonio mondiale dell’UNESCO) è un bel mix di diversità.
Si passeggia tra vicoli e vie, tra vere puttane e finte signore.
Genova non è ordinata, non ha gusto dell’armonia. Si è lasciata riempire di piloni, di pali, di fili, non è tutto è al suo posto, non ha tempo per farsi bella deve accogliere chi arriva e deve far partire chi devo andare.
Ed io starò arrivando o starò partendo??
23:13 Scritto da rotex70 in viaggi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: genova | OKNOtizie |
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18/01/2012
Osteogenesi Imperfetta ...messa da parte...
Non so perché tendo a mettere da parte l’Osteogenesi Imperfetta o forse lo so benissimo ma preferisco non pensarci troppo (www.asitoi.it )
Non ho problemi a parlarne a chi mi chiede: il racconto e la descrizione della malattia, del mio passato esce fluida, quasi come se parlassi di qualcun altro. Sono abituato e il cd “ecco cos’ho e come la vivo” parte in automatico. Alcune volte parte la versione breve altre quella lunga oppure quella più ironica o quella malinconica.
Insomma ho diverse versioni e devo dire che sono, quasi tutte, dei grandi successi, degli evergreen.
Poi però mi arriva l’invito annuale per partecipare al convegno nazionale per l’O.I. e mi infastidisce, poi arriva la rivista e la metto da parte senza nemmeno togliere il cellophane.
Sono ancora al livello di non accettazione? No non credo.
Penso solamente di non far parte di quel “mondo” lì.
Ho imparato da tempo a non etichettare, figuriamoci poi se mi va di essere etichettato come quello che ha l’O.I. e non mi va di essere uno dei tanti con l’O.I., preferisco essere uno dei pochi in mezzo a tanti “normali”.
Mmmmm… mi sa che ho appena scritto una frase “etichettatoria”, mi sa che non ho imparato bene la lezione J
Quindi sono egocentrico ? No, non sempre per lo meno, mi piace anche osservare e non sempre essere osservato.
Il fastidio che provo nel leggere la rivista è che vedo le foto di bambini che so che avranno una vita intensa ma molto complicata, mi infastidisce comprendere che sono un lagnone e che avrei molte più opportunità di quelle che spreco e non posso aspettare il prossimo “crack” della frattura, che mi immobilizzerà a letto o in casa, per fare tutte le cose che ci sono da fare la fuori….
La rivista N. O.I. è arrivata ai primi di dicembre, solo oggi l’ho aperta, solo oggi l’ho sfogliata, solo oggi ho trovato delle informazioni, che non cambieranno la mia vita, ma possono magari farmi riflettere un po’ di più di quello che sono e di quello che non voglio essere.
Ma anche se sono egocentrico, anche se sono etichettatorio, la verità è che ho ancora una fottuta paura di rompermi, di spaccarmi, di fermarmi, di non muovermi, di perdere quello che ho e quello che potrei avere.
Chi cresce rotto il massimo che può fare è restare incollato, di più non può fare….
“Le cose si rompono in continuazione. Bicchieri, piatti, unghie. Automobili, contratti, patatine fritte.
Si può infrangere un record superandolo, stroncare la resistenza di un cavallo domandolo, spezzare un dollaro in centesimi. Si può rompere il ghiaccio. Si rompe la mattinata con un caffè e con la pausa pranzo e si infrange la sorveglianza per evadere dal carcere. La giornata si rompe, le onde s’infrangono, talvolta la voce è rotta. Le catene si possono rompere. Anche il silenzio, e la febbre. Le promesse si rompono, i cuori si rompono” – Jodi Picoult
14:59 Scritto da rotex70 | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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31/12/2011
E fu 2011 ed è 2012
Felice per questo 2011 !! Felice perché ho trovato altre strade, proprio quelle che da tempo volevo intraprendere …
Felice ed orgoglioso per le nuove persone che ho conosciuto, mai nulla arriva per caso: alcune di loro sono entrate stabilmente nella mia vita altre sono state delle meteore importanti.
Felice di averne lasciate, altre per strada, ma solamente perché non c’entravano più con me, mi spiace ma non c’è posto per tutti per il viaggio che voglio fare, sono certo che nemmeno io c’entravo nel loro viaggio.
Felice per le conferme avute, orgoglioso di avere la fortuna di avere amici che mi proteggono e mi trattengono quando inizio a sbandare.
Felice perché ho visto posti nuovi, felice di avere ancora tanta voglia di vederne altri.
Felice di avere momenti di malinconia estrema, di non sapere dove andare, di essere incasinato, di non essere quello che vorrei essere.
Felice di essere sia a nord che a sud e pronto per andare ad est...
Felice di aver vissuto questo 2011 e prontissimo a vivere il 2012 !!!
Buon 2012 !!!
F.
16:35 Scritto da rotex70 in My life | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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04/12/2011
Giostra di flash e calci in culo di immagini...
12:30 Scritto da rotex70 in My life | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: rotex | OKNOtizie |
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03/12/2011
Fonti del Clitunno
14:21 Scritto da rotex70 in viaggi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: fonti di clitunno | OKNOtizie |
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02/10/2011
Giornata per l'abbattimento delle barriere mentali?
Anche quest’anno è la giornata per l’abbattimento delle barriere architettoniche, non la voglio far lunga che è un diritto, che essere liberi di circolare, di uscire, di andare in giro è un diritto che vale per tutti…sarei noioso ….
Tante cose sono state fatte e tante andranno fatte, intanto ognuno fa la propria parte, chi più e chi meno, rotellanti e non….
E alcune volte questi sono i risultati:
In fondo anche questo scivolo può essere superato, chiedi ad un passante: “scusi potrebbe spingermi fino la su… grazie”… in fin dei conti cosa costa chiedere…nulla??!!
Uno scivolo fatto in quel modo è condivisione, magari nascono amicizie e soprattutto crea felicità: il poveretto viene spinto ed arriva dove voleva arrivare e l’altra persona si è sentita utile di aver fatto una buona azione.
Esiste la giornata per l’abbattimento per le barriere architettoniche ma non quella per l’abbattimento delle barriere mentali.
Trovo divertente quando mi guardano come un poveretto, che pensano che abbia una vita triste e povera…che non trombo…non viaggio….che abbia poche amicizie…che sappia scrivere solo la mia firma…(quest’ultima tra l’altro è vera).
E’ vero non sempre è divertente, alcun volte ci resto male, quando sento che un mio amico o amica è costretto/a a difendermi, perché qualcuno gli dice che non capisce come riesce ad andare in giro con me, ci resto male perché vorrei essere motivo di orgoglio e non di vergogna per le persone con cui esci, io so gestire questi sguardi e queste battutine ma non sempre chi mi vuol bene ci riesce, il più delle volte s’incazza !!
Ed è vero che sono un poveretto perché alla fine ho momenti di solitudine, ho momenti di depressione, ho momenti in cui vorrei avere la vita come quella ritratta nel mulino bianco, ovvero un mulino bianco senza scivoli e con persone che mi accettino per quello che sono…forse come tutti???!!
Ops !!! Caspita mi accorgo che già vivo nel mulino bianco, perché a casa mia non ci sono scivoli e soprattutto tutte le persone che mi circondano, tutte le persone che entrano ed escono dal mulino mi accettano e mi vogliono bene e mi mandano a fan culo per quello che sono…
Ops allora non sono un poveretto….ma pensaaaa !!!
12:19 Scritto da rotex70 | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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25/09/2011
Matera
Certo avevo visto molte foto, avevo sentito commenti entusiastici e le mie aspettative erano alte…
E Matera non mi ha deluso sin dall’inizio, sin dal primo scorcio che ho visto.
Dall'altra parte non poteva deludermi perchè è uno di quei posti che hanno una personalità troppo forte per farlo.
Puoi non sentirti a tuo agio, può non piacerti, ma di certo non ti lascia indifferente è un luogo che te lo ricordi e che ti rimane in mente.
La sensazione che ho avuto è quella del “non luogo”, di essere proiettato in un mondo senza tempo e senza localizzazione, uno di quei posti che senti freddo ma anche caldo, in cui non sai se è più bello di giorno oppure di notte, che vorresti restare lì per sempre ma anche scappare subito.
Affacciato sul canyon mentre poco alla volta le luci del tramonto lasciano il posto a quelle delle città avevo l’impressione di essere su un altro pianeta, di ammirare un paese "fandastico" a me sconosciuto o di assistere alla rappresentazione di un enorme presepe.. tutto poteva apparire tranne che fosse reale….
Matera, per me, resta un “non luogo” tra realtà e fantasia, tra passato e futuro…
Ma è anche un posto per nulla accessibile e per farlo bisogna avere l’aiuto di un accompagnatore, di un amico, di qualcuno che ti vuole bene e che ti aiuti, a Matera come in altri luoghi non bisogna mai dimenticare che molte volte per noi rotellati senza l’aiuto degli altri non riusciremmo nemmeno ad uscire di casa….
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21:54 Scritto da rotex70 | Link permanente | Commenti (4) | Trackback (0) | Segnala | Tag: matera, accessibile | OKNOtizie |
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23/09/2011
Risalento e Montescaglioso
Ritornato nel Salento, non mi aspettavo di tornare così presto ma capitano incontri inaspettati e inaspettatamente vivi.
Ritorno e mi ripeto, del Salento, continuano a colpirmi i colori e le luci, si sono banale ma dentro a tutti quei colori ci sono emozioni e ne faccio scorta per l’inverno ossolano.
Foto di Vito Raho
Questa volta sono riuscito a vivere gli ulivi ma è mia intenzione respirarli ma probabilmente non sono ancora pronto ma lo sarò, mi dicono che ci puoi dormir dentro … dovrò credere anche a questo?! ;)
Il Salento non ha solo le luci della natura ha anche quelle artificiali, quelle che vengono posizionate durante le feste di paese.
Non molto lontano dal Salento o meglio dalla Puglia vi è la Basilicata, terra che non conosco per nulla, da tempo sento parlare di Matera: la città dei sassi.
La terra rossa della Puglia si trasforma nella terra grigia della Basilicata, secca e grulla ma proprio questo suo non colore la rende unica, prima di arrivare a Matera saliamo sulla collina in cui sorge Montescaglioso, piccolo borgo con l’abbazia benedettina di San Michele, lì vi accoglierà con gioia ed entusiasmo la “custode” che con fervore vi aprirà le porte…
beh forse la signora non è così entusiasta, anzi… ma vi assicuro che vedere la sua flemma vale più di un cinepanettone.
La vista da Montescaglioso è impagabile e le rotelle con qualche spinta qua e la ce possono fare a visitare il centro storico, di certo non ci sono scivoli o rampe che facciano entrare nell’abbazia o altro.
22:23 Scritto da rotex70 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: salento, ulivi, montescaglioso | OKNOtizie |
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16/09/2011
Stoccolma....tutto il mondo è paese
Il centro storico di Stoccolma ovvero Gamla Stan si visita velocemente, certo non è accessibilissimo essendo parecchio ciottoloso, vi sono diversi sali e scendi ma nulla di irraggiungibile.
E’ un piacere srotellare per le stradine tra le case colorate, tra piazzette ricche di locali e negozi con tante “inutilerie” che possono servire per arredare la casa, è bello vedere che anche qua ci sono scalini e non rampe per entrare nei negozi o nei luoghi pubblici. Si si è proprio bello. Rende tutto più tristemente normale.
La caratteristica maggiormente negativa di Stoccolma è il meteo: pioggia e venticello sono elementi che ovviamente non possono mancare, però all’improvviso esce sole e luce e tutto appare diverso.
Mentre ero a Gamla Stan mi sono imbattuto nel cambio della guardia, non amo mai questo genere di “teatrini” turistici: sarò snob ma mi annoiano, in primis quello di Londra, così come quello nel Principato di Monaco e tutti gli altri, ma l’arrivo dei soldati e soldatesse in groppa a meravigliosi cavalli mi ha incuriosito a rimanere e ne sono rimasto soddisfatto nonostante la pioggia cadesse a catinelle.
Ammirare Stoccolma da uno dei battelli, che effettuano i tuor tra un isola e l’altra dell’arcipelago della città, è sicuramente il modo migliore per apprezzarla nella sua complessità, è bello vedere gli antichi edifici, così come immaginare le navi vichinghe che arrivavano nel porto, ora arrivano le mega navi da crociera.
Mi piace guardare i quartieri popolari ma moderni ed ordinati, così come ammirare la calma e la serenità con cui gli svedesi si godono la città: leggendo nei parchi, passeggiando o correndo con l’ipod. Appare tutto così tranquillo e sereno, forse troppo, forse è solamente noioso…
Srotello per la città e non trovo tutta quella accessibilità che mi aspettavo, avevo delle aspettative troppo alte, resto deluso di non poter girare per la città totalmente da solo, questo è quello che mi aspettavo: “la piena indipendenza di movimento, il sentirmi libero” che solo in pochi luoghi ho trovato e che, erroneamente, pensavo di trovare nella capitale scandinava.
Certo posso buttare via i rifiuti nell’apposito contenitore creato per i disabili, peccato però che è stato posizionato in un luogo talmente ripido che ci vuole una gru per spingermi sino a lì… figuriamoci, poi, se avessi le mani occupate dai sacchetti di rifiuti. Va beh...
Anche nella capitale dell'accessibilità gli ascensori non funzionano, persino quello che dovrebbe portarti ad ammirare uno dei luoghi più panoramici della città.
Va beh…
tutto il mondo è paese....
e nessun luogo è perfetto !!
17:39 Scritto da rotex70 in viaggi | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: stoccolma, accessibile, disabili | OKNOtizie |
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